Rottamatori chiamano scassatori

LATRONICO (POTENZA) Dal palco del cinema “Nuova Italia”  Matteo Renzi, sindaco di Firenze, e in lizza per le primarie annuncia un programma per il Sud, o meglio “i tanti Sud”. Entro la fine di settembre sarà con il  suo  camper in Campania, dove avrà modo di dialogare con la nascente lista arancione del sindaco Luigi De Magistris. “Ho molto apprezzato il suo Lungomare liberato – dice Renzi – vedremo adesso come si porrà sul panorama politico nazionale”.

“L’importante è fare squadra e mandare via il vecchio. Ecco a Napoli de Magistris ci è riuscito ha mandato a casa un potere politico in decomposizione”. E poi aggiunge”: Se de Magistris ha scassato io voglio rottamare questa classe politica obsoleta”.

Poi il primo cittadino toscano si concentra sui temi nazionali. Elezioni anticipate? No grazie, per me si vota nel 2013, spero non con il Porcellum, pessima legge elettorale ma dalle proposte di modifica che vedo in Parlamento c’è il serio rischio che la si possa addirittura peggiorare. Vedo bene i collegi uninominali con le preferenze o il ritorno al proporzionale purché si ridia ai cittadini il potere di scegliere i propri rappresentanti e a chi mi dice che le preferenze sono fonte di inquinamento del voto dico che è più inquinato questo Parlamento di nominati”.

E’ un fiume in piena Matteo Renzi, durante la sua prima tappa in Basilicata, a Latronico, accolto da un folto gruppo di rottamatori del Pd lucano. Un tour de force che lo ha visto impegnato in incontri anche a Potenza e Policoro, nel materano. Il suo girovagare approderà anche nella Puglia di D’Alema, ad Otranto, Gallipoli, Galatina e Lecce, incontri a Vasto, Giulianova e Civita Castellana (Viterbo) prima di concludere alla festa nazionale del Pd a Reggio Emilia.

L’occasione è offerta dalla presentazione del suo libro “Stil novo” (Rizzoli), ma in realtà il rottamatore Renzi prova a scaldare i motori prima di “scendere in camper”, come dice a una divertita platea, il prossimo 13 settembre per le primarie del Pd. E l’obiettivo è sempre lo stesso: mandare a casa la vecchia nomenclatura di partito, non solo Bersani.

“Se la famosa soap opera Beautiful ha deciso di mandare a casa, dopo 25 anni, il mascellone Ridge Forrester (l’attore Ronn Moss), non vedo perché noi non dovremmo provare a rottamare “baffino” D’Alema” dice scaldando gli animi.

E sul rischio che le primarie aperte all’italiana del Pd possano canalizzare su di lui voti del Pdl e Lega contro Bersani chiosa: “Nessuno scandalo, chiedo i voti di tutti i cittadini, specie quelli delusi da false ampolle padane o da promesse non mantenute”. E in caso di sconfitta? “Non scappo via con il pallone e non voglio scranni in Parlamento, resto saldamente nel centrosinistra senza fondare un partito mio, continuerò a fare il sindaco di Firenze”.

Giulia Rosati

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