Prisca, l’arte del riutilizzo

Trasformare oggetti dismessi in beni da poter riutilizzare evitando così che diventino rifiuti da smaltire in discarica e recuperare oggetti presenti nel flusso dei rifiuti che hanno ottime potenzialità sul mercato dell’usato.

Lo prevede il progetto pilota PRISCA, finanziato dalla Commissione europea attraverso il programma Life Plus Ambiente 2011, che si propone di dimostrare la fattibilità di due Centri di riuso e riparazione, realizzati a Vicenza e a San Benedetto del Tronto, in cui si sperimenta un modello gestionale utile alla massimizzazione delle attività di riutilizzo di beni e di preparazione al riutilizzo dei rifiuti che, in assenza di una filiera organizzata, verrebbero inevitabilmente smaltiti.

Libri, porte, stoviglie, ventilatori, quadri, ferri da stiro, stendibiancheria, rubinetti, macchine del caffè e abiti usati possono, così, trovare nuova vita ed essere nuovamente venduti a prezzi ridotti con un duplice vantaggio, ambientale ma anche economico in un momento in cui la crisi morde e fa calare la domanda dei beni di consumo.

PRISCA nasce dalla collaborazione tra sei partner dislocati su tutto il territorio nazionale: ente capofila è la Scuola Superiore di studi universitari e di perfezionamento Sant’Anna di Pisa cui è affidata la supervisione scientifica, la onlus romana “Occhio del Riciclone” è il responsabile tecnico, la Cooperativa sociale “Insieme” di Vicenza conduce la sperimentazione operativa sul territorio, in collaborazione con la società  Valore Ambiente srl di Vicenza, così come il Comune di San Benedetto del Tronto nelle Marche, al WWF Ricerche e Progetti spetta, infine, il compito di sensibilizzare e diffondere le buone prassi.

I risultati della prima fase
dimostrativa, partita a settembre 2012 e che durerà fino a giugno 2015, saranno illustrati a Napoli (Mostra d’Oltremare, sala Isole Egadi) nel corso della prima conferenza nazionale il 16 novembre 2013, a partire dalle ore 9.

All’incontro, moderato dal professor Marco Frey, direttore dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, parteciperanno il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania, Raniero Maggini, vicepresidente WWF Italia, Augusto Lacala, presidente di Rete ONU (Fiera del baratto e dell’usato), Andrea Orlando ministro dell’Ambiente e Flavio Zanonato, ministro dello Sviluppo economico.

L’attività dei due centri pilota di Vicenza e San Benedetto del Tronto sarà illustrata da Francesco Rizzi e Natalia Gusmerotti (Scuola superiore Sant’Anna di Pisa), Pietro Luppi (Occhio del Riciclone), Francesco Maule (Cooperativa sociale Insieme), Sergio Trevisani (Comune di San Benedetto del Tronto) e Rita Minucci (WWF Ricerche e Progetti). 

Ma è possibile replicare il modello PRISCA e renderlo una buona pratica diffusa? Ne discuteranno Oriana Cuccu (dipartimento Sviluppo e coesione economica del Ministero dello Sviluppo economico), Giuliana Gasparrini (divisione VI Gestione integrata del ciclo dei rifiuti del Ministero Ambiente), Daniele Fortini, Presidente Federambiente, Giuliana Di Fiore, Università degli studi di Napoli Federico II, Attilio Tornavacca, direttore di ESPER Ente studio per la pianificazione ecosostenibile dei rifiuti, Antonio Conti, portavoce Rete ONU, Sebastiano Marinaccio, presidente Mercatino srl.

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