Cardinale e politica

SPALTI AFFOLLATI – studenti ben selezionati – sventolio di bandiere, slogan gridati, boati di entusiasmo, ola, cori coinvolgenti. Una maglietta con la scritta “Ladro è chi ruba e chi mantiene il sacco”.

Una coreografia perfetta. Forse troppo. Occasione è il “Forum delle associazioni cattoliche – Etica e responsabilità sociale. Giovani interrogano la politica”. Una kermesse politicamente strategica e voluta con forza  dal Cardinale di Napoli, un’ organizzazione e una regia impeccabili.

Il palazzetto dello sport “Palabarbuto” a Napoli da tempo così non si vedeva. Pubblico precettato dalle scuole, dai sindacati e dalla chiesa. Non c’è da meravigliarsi. Del resto quando gli eventi li cura direttamente il cardinale di Napoli Crescenzio Sepe, il successo è garantito.

L’arcivescovo è un vero “maste ‘e fest”. Non dimentichiamolo: l’arcivescovo fu il motore del Grande Giubileo dell’Anno 2000.  L’ex potente capo di Propaganda Fide demansionato a Napoli dal Papa ora emerito Benedetto XVI dopo un iniziale momento di sbandamento – vedi inchieste e scandali – sta tornando ai suoi livelli.

Tesse la tela, costruisce lobby, detta l’agenda politica, indica l’orizzontesceglie i suoi figliocci da sostenere. E si sa il cuore di Sepe batte per Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania.Ospite gradito il GovernatoreIl governatore è molto vicino agli ambienti dell’Arcidiocesi di Largo Donnaregina. Ricordiamolo è stato l’unico presidente di Regione italiana a partecipare a un vertice della Cei.

Stessa accondiscendenza verso il politico socialista di  centro-destra anche presso Ordini, Arciconfraternite e Gruppi di preghiera. Al Forum gli amici non mancano.

C’è il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, il ministro della difesa Mario Mauro, il trasversale Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera nonché marito del ministro dell’Agricoltura Nunzia de Girolamo. Quest’ultima al centro di uno scandalo di vaste proporzioni.

Qualche mese fa lo segnalammo: Sepe è sceso in campo. Il fatto l’alto prelato venga considerato dal Vaticano un impresentabile non conta. Insomma Sepe fa Sepe e fa valere la sua influenza sullo scacchiere partenopeo e campano. “La politica ha bisogno di un’etica, altrimenti le crisi continueranno”. E’ quanto ha sostenuto in sintesi l’arcivescovo durante il Forum, insomma la coerenza paga!.

Pier Paolo Milanese

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