Follia americana a Napoli: E’ strage

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Una lucida follia quella di Giulio Murolo, 48 anni, incensurato, infermiere in servizio al reparto di chirurgia toracica dell’ospedale Cardarelli e una vita tranquilla, silenziosa, riservata o meglio appartata. Una sola passione nota: le armi.

E’ bastato uno screzio con il fratello Luigi e il tranquillo infermiere si è trasformato in un implacabile cecchino. Il  bilancio è drammatico: 4 morti e sei feriti. Ai magistrati avrebbe detto: «Uno subisce, subisce, subisce. E alla fine scoppia».

L’infermiere racconta che, venerdì pomeriggio, il fratello Luigi sarebbe arrivato addirittura a minacciarlo con un coltello, per quel filo su cui stendeva la biancheria e che lo infastidiva.

E Giulio guardandolo negli occhi avrebbe ringhiato: «Ma che vuoi fare, mi vuoi uccidere?».

Frazioni di secondo ed è strage. Giulio armato di fucile a pompa – regolarmente denunciato – ammazza il fratello Luigi e la cognata, Concetta. Non è finita a chi tentava di fermarlo come il capitano della polizia municipale Francesco Bruner non ci ha pensato su due volte ed ha fatto fuoco.

Stessa sorte per il cuoco Luigi Cantone, che si è trovato a transitare sotto al balcone dell’omicida e quindi colpito a morte. Centrati anche l’agente della polizia municipale Vincenzo Cinque, ora in gravi condizioni, che in strada tentava di fermare il traffico, due poliziotti e un carabiniere.

L’ossessione di Giulio Murolo  erano le armi. Non solo le due carabine, i due fucili e le tre pistole legalmente detenuti. Ma anche, nascosto sotto il letto, aveva un mitra Ak 47 Kalashnikov scarico. Un’altra carabina. Due machete. E ancora, un intero scaffale pieno di munizioni, forse addirittura 5 mila, e un apparecchio per il confezionamento di proiettili. Un’armeria, una santabarbara, fatti inquietanti.

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Dicevamo Napoli come il Texas. Proprio a Waco (Texas) – domenica pomeriggio – è scoppiata una sparatoria tra due bande rivali di motociclisti. Bilancio drammatico: nove i morti, molti altri i feriti. Lo scontro a fuoco è scaturito – secondo la ricostruzioni delle forze dell’ordine – da un litigio all’interno di un ristorante, il Twin Peaks, frequentato da entrambe le gang. Usciti nel parcheggio, i biker prima hanno iniziato una rissa, per poi passare alle mazze e alle armi da foco.

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