No alle trivellazioni al Sud

Un secco no alle trivellazioni al Sud ed alle lobby che hanno precisi interessi nella più grande operazione di distruzione dell’ambiente degli ultimi anni: è questa la posizione di Unione Mediterranea, movimento politico attivo per il riscatto e lo sviluppo del Mezzogiorno.

E la ferma posizione del movimento viene espressa di fatto nel sostegno alla cittadinanza attiva impegnata nel “No trivelle a Via Pisciarelli e nella zone flegrea”, con la partecipazione di Flavia Sorrentino , portavoce nazionale di Unione Mediterranea, e di Lucio Iavarone ambientalista ed ex portavoce comitati fuochi, all’Assemblea Pubblica prevista per domenica 28 giugno 2015.

trivellazioni

“Assolutamente rischioso ed illogico procedere con le trivellazioni in un’area ad alta densità abitativa, tra le più belle e storicamente importanti in Campania, anche in virtù della sismicità della zona – spiega il segretario nazionale di Unione Mediterranea, Enrico Inferrera da sempre attivo in tutte le iniziative di tutela e salvaguardia del territorio ritiene – dobbiamo constatare come non si tenga in minima considerazione quanto affermato e sottoscritto da studiosi e cittadinanza attiva, ignorando dunque le istanze della popolazione residente. Questo aspetto è gravissimo e ci vedrà molto attenti agli sviluppi della questione”.

“Con Unione Mediterranea – afferma Flavia Sorrentino portavoce nazionale UM – abbiamo appena presentato all’europarlamento una petizione sui diritti fondamentali al Sud, in cui chiediamo di istituire una commissione straordinaria che si occupi di monitorare lo stato di salute dei nostri territori. Sarebbe il caso di chiamare lo sblocca Italia di Renzi più semplicemente lo sblocca trivelle: ancora una volta, lo stato italiano dimostra di non aver alcun interesse per la tutela del Mezzogiorno, che continua ad essere utilizzato come fonte di guadagno in spregio alla salute del territorio e dei cittadini”

Il movimento Unione Mediterranea presenterà  inoltre a Bruxelles la prima petizione ufficiale relativa alle violazioni in vaste aree dell’Italia meridionale e della Sicilia di dignità umana, diritto alla vita, libertà professionale e diritto di lavorare, condizioni di lavoro giuste ed eque, sicurezza sociale e assistenza sociale, protezione della salute), ambiente e consumatori.

Ai sensi dell’articolo 44 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea i sottoscritti cittadini dell’Unione, presentatori della Lista Civica di Scopo “Terra Nostra” nella circoscrizione Italia meridionale alle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo del 25 maggio 2014,denunciano così una serie di violazioni diritti fondamentali convinti che quanto accade in termini di traffico di rifiuti pericolosi, sicurezza alimentare e ambientale, diritto a condizioni di lavoro sane, sicure e dignitose, corretto funzionamento delle istituzioni nazionali e locali, contrasto alla malavita organizzata, sviluppo sociale ed economico e utilizzo dei fondi strutturali europei nell’Italia meridionale e nella Sicilia sia di diretto interesse di tutte le istituzioni dell’Unione europea.

Per ulteriori informazioni ed approfondimenti è possibile visitare il sito ufficiale di Unione Mediterranea all’indirizzo www.unionemediterranea.info

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