La ‘Casa di Matteo’, un progetto diventa realtà Nasce una vera e propria abitazione al Vomero, quartiere collinare di Napoli, in grado di ospitare i bambini con gravi disabilità o forme tumorali

Matteo ha avuto una famiglia che lo ha amato nel suo breve percorso di vita interrotta da un cancro in tenerissima età.

Il Papà da questa voragine della perdita di un figlio ha deciso di dare vita ad un progetto di assistenza ai bambini gravemente ammalati che per problemi di varia natura non possono vivere la propria sofferenza circondati dall’affetto dei propri cari.

Prende forma così il progetto ‘La Casa di Matteo’, una vera e propria abitazione sita al Vomero, quartiere collinare di Napoli, in grado di ospitare i bambini con gravi disabilità o forme tumorali bisognosi di una casa e di costanti cure, soprattutto affettive.

Luigi Volpe è il papà di Matteo e spiega : “Durante la malattia di Matteo abbiamo trascorso con lui un mese e mezzo in ospedale senza lasciarlo neanche un attimo, in quel mese abbiamo visto tantissimi bambini lottare da soli contro la malattia e spesso perdere la vita senza l’affetto dei propri cari”

“Dopo la perdita di mio figlio – prosegue – ho voluto fortemente fare qualcosa per dare rifugio ed affetto a questi bambini e così, insieme alla stretta collaborazione con l’Associazione ‘A Ruota Libera’ abbiamo cominciato a dar forma al progetto con l’intento di trasformarlo in realtà”.

Il progetto si è concretizzato nel giro di un anno, trovando l’appoggio della Regione Campania e di alcuni privati e la casa è stata inaugurata a giugno 2017, tuttavia per il disbrigo delle ultime burocrazie, presto il primo bambino entrerà nella ‘Casa di Matteo’.

Si tratta di un bimbo extracomunitario, quarto figlio di una famiglia che non può più permetterselo e che continua a fare la spola in ospedale dove il piccolo è ricoverato solo perché non ha un posto dove andare.

Luca Trapanese, è  il presidente di ‘A Ruota Libera Onlus’, l’Associazione che gestisce le attività della Casa, che racconta quale sarà l’approccioper il primo piccolo ospite:  “L’accoglieremo è affetto da una grave malformazione, la sua situazione è molto grave ed i medici ci hanno detto che è già un miracolo che sia in vita”.

“Siamo pronti ad essere la sua nuova famiglia – sottolinea –  accogliendo con affetto, accudimento e cure di cui ha bisogno 24 ore su 24. La casa potrà ospitare fino a sei bambini più un’emergenza, grazie alla nostra equipe composta da sei operatori specializzati in scienza dell’educazione, psicologia, ed infermieristica”.

“Inoltre, abbiamo appena vinto un bando della Wind-Tre con il progetto ‘Invisible Care’ – aggiunge il presidente di ‘A Ruota Libera Onlus’ – un sistema di telemedicina che permetterà al medico curante dei bambini ospitati un monitoraggio via ipad, fornendo consulenza medica laddove non sia necessario il ricovero ospedaliero, si tratta di un progetto unico al Sud Italia per cui potremo ospitare anche bambini provenienti da altre regioni del sud”.

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