Edhel, il nuovo genere fantasy italiano Premiato al Giffoni film festival nella categoria +6. E' dal 25 gennaio al cinema, sta conquistando i ragazzi e non solo

Il fantasy tutto italiano “Edhel”, dal 25 gennaio al cinema, sta conquistando i ragazzi e non solo.
Premiato al Giffoni film festival nella categoria +6, questo film ci propone un giovane Elfo al
femminile, la dodicenne Edhel, le cui orecchie a punta la fanno sentire così diversa da renderla
timida, introversa e vittima di derisione.

E’ il tema del bullismo che l’esordiente giovane regista napoletano Marco Renda ha voluto
presentarci attraverso l’innesto del fantasy nella vita reale.

Un connubio commovente che fa atterrare nella realtà una fantasia innovativa, a tratti anche incupita da problematiche reali, che affonda le sue radici nella sfera familiare e nelle problematiche sociali attuali di un’adolescente.

Abbiamo chiesto al regista da dove nasce la sua idea di questo genere fantasy così particolare:
“Ho voluto mettere in opera una sorta di ‘sposalizio’ tra fantasia e tessuto realistico, in modo da
raccontare in maniera diversa i fenomeni sociali complessi che interessano gli adolescenti, ho
pensato a questo escamotage narrativo per coinvolgere i ragazzi ed allo stesso tempo impattare
sul tessuto sociale. Non è stato facile presentare questo film, in Italia il fantasy fa ridere o tremare, devo ringraziare la Vinians Production che ha deciso coraggiosamente di produrre e distribuire questo progetto”.

La giovanissima Edhel, interpretata da Gaia Forte – oggi letteralmente venerata dai ragazzini –
che nasconde le sue orecchie a punta sotto il cappuccio della felpa, si trova ad affrontare la perdita del padre in una società che la vorrebbe diversa ed il film si rivolge trasversalmente non solo alla fascia dei giovanissimi ma anche a tutto l’indotto di riferimento, diventando di utilità sociale anche per genitori ed educatori.

A questo proposito, Marco ci spiega: “Ci siamo resi conto dell’enorme potenzialità dei giovanissimi al Giffoni Film Festival, dove centinaia di ragazzini commossi ed infervorati ci hanno preso d’assalto per più di due ore con un fiume di domande, per cui avremo un canale preferenziale dedicato alle scuole attraverso un progetto didattico nazionale”.

Parlando dei suoi prossimi progetti, il regista ci rivela: “Dovrei consolidare questa tipologia di prodotto con una serie televisiva dedicata, che verrà girata dando risalto ai territori del napoletano, con il Vesuvio che fa da sfondo-protagonista, proponendo una chiave di lettura positiva del territorio campano e delle sue indiscutibili ed uniche bellezze che possono rappresentare una sorgente di positività”.

L’universo parallelo del fantasy calato in una realtà adolescenziale difficile che richiama al bullismo ci aspetta in tutte le sale ed in molte scuole italiane.

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