Dalle antiche terme riemerge un cane vissuto duemila anni fa Lo scheletro era sotto la Domus Aemilia, risalente al II-I secolo a.C.

E’ RIMASTO sepolto per oltre duemila anni il cane riportato alla luce dagli scavi archeologici di Tassignano, nel comune di Capannori (Lucca).

I resti si sono conservati in buono stato sotto il balneum, l’impianto termale Domus Aemilia (Tax C), risalente al II-I secolo a.C..

Un ritrovamento eccezionale, spiegano dal Gruppo Archeologico Capannorese (Gac) che ha gestito lo scavo sotto la direzione scientifica di Alessandro Giannoni, finanziata da Comune di Capannori, Fondazione Banca del Monte di Lucca e Istituto Comprensivo “Carlo Piaggia” di Capannori.

E’ la testimonianza dei riti fondativi, basati su prescrizioni magico-religiose, dell’antichità

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