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Whirlpool, fumata grigia

E’ un nulla di fatto la riunione al Mise sulla vicenda Whirlpool. La multinazionale prende tempo e non fornisce risposte a Governo e lavoratori. Al vertice giunge in ritardo di un’ora il ministro dell’Sviluppo economico e del Lavoro Luigi Di Maio e non sono mancati i mugugni di lavoratori e sindacati.

Il leader del M5S pone ai vertici del’azienda due condizioni: che non si chiuderà il sito e non ci sarà alcun disimpegno da Napoli. Una premessa per la stessa prosecuzione della riunione.

Alla fine prende tempo l’ad italiano della multinazionale e quindi ci si riaggiorna alla prossima settimana. Le bocce stanno ferme. I lavoratori sono sempre più disorientati. Almeno si ha la certezza che l’azienda sull’ipotesi di dismettere Napoli dal centro produzione degli elettrodomestici ha in sintesi frenato.

Un piccolo impercettibile passo in avanti. E’ già qualcosa se, appena una settimana fa, la multinazionale aveva annunciato un disimpegno da Napoli cioè la chiusura e la ricerca di un acquirente

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La domenica n.15 Dicembre/Gennaio 2014
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