Appalti, ora tocca alla Regione, Romeo voleva il piano casa

…Impensabile che primi attori, figuranti, coro, con i tempi che corrono, cedano alla tentazione di ciarlare al telefono delle “cose loro”, che poi sono essenzialmente le “cose” di Alfredo Romeo, l’imprenditore tessitore di un “sistema” che, nella ricostruzione del giudice, disponeva della politica e dell’ amministrazione come di una “cosa sua”.

Che cosa cercano i pm? Alfredo Romeo pretende che anche alla Regione, come al comune di Napoli, siano le gare, le prassi, i procedimenti, i singoli atti amministrativi a essere modellati “a misura” delle caratteristiche tecniche delle sue imprese e non le sue imprese ad adeguarsi agli schemi delle gare di appalto.

Gli abusi, i trucchi, i passi storti per “influenzare, nell’esclusivo interesse del gruppo Romeo, le linee programmatiche” non solo del comune e della provincia di Napoli, ma anche “della Regione Campania”. Il 19 marzo del 2007 Romeo è a colloquio con l’assessore al bilancio del Comune Enrico Cardillo. Briga per condizionare addirittura una riunione (“Bisogna assolutamente prevenirla”).  I suoi interlocutori devono sapere che cosa fare e quando farlo, se si vogliono concludere affari.

Romeo. “No, vado anche a Santa Lucia (dov’è la sede della giunta regionale) per dire: se cambiate le carte in tavola, io rischio di non esserci?”. Cardillo. “Esatto, esatto”. Romeo. “Questa cosa la stanno sottovalutando tutti?”. Per la new entry è già pronta la prima missione per conto del “sistema”: è il consigliere regionale Pd Pasquale Sommese (oggi assessore alle Risorse umane e alle Autonomie locali e legalità in quota Udc nella giunta Caldoro ndr).

L’affare riguarda il protocollo di intesa relativo alle “politiche edilizie” del comune di Napoli e della Regione. “Sono Sommese…”. Romeo. “Come stai?… Ti avrei chiamato perché siccome sono a Roma ho fatto anche la chiacchierata? Era come ipotizzavamo io e te: mi doveva parlare di quell’ argomento.”. Sommese. “Benissimo”. Romeo. “Si è prodigato, si è dichiarato disponibile a dare una mano… però ti voglio parlare…”. Sommese. “Ottimo… perché così ti informo…”. Romeo. “Com’è andata quella cosa? Perché c’è stato un altro passaggio sul Piano Casa…” Sommese. “Sì, sì, sì, vai avanti?”.

A Sommese deve piacere il gioco. A Romeo interessa il “piano casa” della Regione e “il più votato” fa quel che gli viene chiesto di fare”. Sommesse è stato premiato…oggi è addirittura assessore anche alla legalità.

Giuseppe D’avanzo “La Repubblica” del 19 dicembre 2008

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