Ponticelli, fiori contro gli spacciatori

Occupare il territorio. Sottrarlo per un giorno al dominio dei “signorotti” della camorra. Come fare? Piantando fiori e pulendo le aiuole. I volontari di “Let’s do it! Italy”, armati di ramazze, secchi e scope hanno provato a fare la rivoluzione silenziosa della normalità.

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Il luogo scelto è stata piazzetta Egizio Sandomenico, quartiere Ponticelli, periferia Est di Napoli. Un luogo altamente simbolico per l’area orientale dove lo spaccio di droga è tra le attività piùin voga della malavita. La pulizia ha visto la partecipazione, oltre al team nazionale di Let’s do it! Italy anche del presidio di Libera Ponticelli, CleaNap, Terra di Confine e dell’associazione ArciMovie.

“Abbiamo ampliato la nostra rete”, ha dichiarato Vincenzo Capasso, coordinatore di Let’s do it! Italy, aggiungendo che “è fondamentale che a scendere in campo per la pulizia e la salvaguardia del pianeta siano sempre più persone. Ieri si sono avvicinati a noi anche alcuni abitanti del quartiere. Se i cittadini si impegnano sul proprio territorio siamo sulla strada giusta”.

Let’s do It! World è un’organizzazione nata in Estonia nel 2008 con l’intento di realizzare l’ambizioso progetto di ripulire il proprio paese in un solo giorno. Oltre 50 mila persone, in sole cinque ore, hanno liberato le strade, le città e le foreste da 10 mila tonnellate di rifiuti illegali.

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Da quel momento in poi, l’esperienza estone ha coinvolto tantissime organizzazioni, prima in Europa e poi in tutto il mondo: ad oggi, in 96 paesi è presente una delegazione che condivide il messaggio e i valori alla base di questo progetto, calandoli nella propria realtà.

Ogni anno ciascuna delegazione nazionale organizza un grande evento di pulizia, il Clean Up Day, mediante il quale, con l’aiuto di tutte le forze raccolte, si tenta di portare all’attenzione di tutti l’importanza della salvaguardia del Bene Comune e di uno sviluppo sostenibile.

La delegazione italiana organizzata in varie città si propone di operare su tutto il territorio nazionale, prendendo come suggerimento le modalità già sperimentate dalle altre delegazioni e secondo valori e obiettivi riportati di seguito.

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Mission

Partendo dall’idea che sia necessario rivedere il concetto di “rifiuto”, Let’s Do It! Italy vuole modificare il rapporto tra la società e il modello di produzione e distribuzione salvaguardando le vocazioni del territorio, ripensare l’ uso delle risorse e lo smaltimento dei rifiuti, nell’ottica della riduzione di questi ultimi, del riuso dei prodotti e dei materiali, della riprogettazione delle dinamiche di produzione dei beni di consumo.

Valori

Let’s Do It! Italy si ispira ai valori e ai principi della Costituzione italiana ed ai principi internazionali e comunitari del diritto ambientale. Coerentemente con questi principi ripudiamo tutte le mafie.

Si apre a tutti i cittadini che, condividendoli e ispirandosi ad essi, vogliono contribuire a costruire una nuova politica che tuteli il diritto alla salute e il diritto collettivo ad un ambiente salubre.

Obiettivi

Contribuire a sviluppare un piano d’azione comune per risolvere il dramma dello smaltimento o riuso illegale di rifiuti;
Sostenere e condurre attività di ricerca e sviluppo che offrano soluzioni pratiche e creative per la realizzazione di nuovi sistemi di gestione delle risorse naturali per ridurre al minimo gli effetti negativi dell’inquinamento dei suoli delle acque e dell’aria;
Sviluppare una campagna di comunicazione integrata e multimediale;
Organizzare eventi formativi e di sensibilizzazione su tematiche ambientali;
Contribuire allo sviluppo di un piano virtuoso di gestione dei rifiuti che tende verso l’obiettivo Rifiuti Zero e che tenga conto della logica dei processi partecipativi;
Creare un percorso di cooperazione al fine di sviluppare il pensiero ambientale sostenibile all’interno delle istituzioni governative e delle aziende;
Promuovere un piano energetico basato sull’uso di energie rinnovabili e sul risparmio energetico;
Suggerire un modello di costruzione pensato su risorse locali che tende a ridurre al minimo l’impatto paesaggistico-ambientale.

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