Al via Notte europea dei Musei Il Madre partecipa alla quindicesima edizione con un’apertura straordinaria fino alle 24.00, con biglietto di ingresso a 1 euro

Sabato 18 maggio il Madre partecipa alla quindicesima edizione della Notte europea dei Musei con un’apertura straordinaria fino alle 24.00, con biglietto di ingresso a 1 euro a partire dalle 19.30.

Due turni di visita guidata a partecipazione gratuita, con partenza alle ore 20.30 e alle ore 21.30 (prenotazione consigliata t. 081.197.37.254), condurranno i visitatori alla scoperta delle collezioni e delle opere site-specific del museo. Dalle 22.30, nel Cortile monumentale, live set del musicista e produttore Paolo Tarsi e video art di Roberto & Dario Amoroso.

Paolo Tarsi presenterà il suo ultimo lavoro discografico, A Perfect Cut in the Vacuum (無常 Anitya Records/Acanto): un suggestivo percorso in cui echi ambient si fondono con la Kosmische Musik e il progressive, passando attraverso l’elettronica techno con tinte kraut, fino a specchiarsi nell’irresistibile universo del synth pop.

Tarsi non è nuovo agli spazi museali: si è recentemente esibito, tra gli altri, al MacroAsilo di Roma e al Museo d’Arte Orientale “E. Chiossone” di Genova; sue composizioni sono state eseguite in luoghi di culto della musica contemporanea come lo Spectrum di New York, e ha realizzato musiche per video-opere e installazioni presentate alla Herbert Art Gallery & Museum di Coventry (UK) e all’ultima edizione dell’Athens Digital Arts Festival. Nel 2018 ha inoltre pubblicato il suo primo libro, dal titolo L’algebra delle lampade, edito da Ventura.

Multiplex Conscience, opera video di Roberto & Dario Amoroso, si configura come un frammentario percorso che si snoda attraverso dieci anni di ricerca artistica di Roberto Amoroso, le cui tematiche affrontano il rapporto tra realtà e virtuale, riformulandosi in un’unica matrice-video con il montaggio del compositore Dario Amoroso.

Come accade nel multiplexing, in ambito elettronico, dove più segnali analogici o flussi digitali viaggiano su di un unico mezzo trasmissivo per poi essere scissi in una fase successiva, allo stesso modo l’opera veicola l’IO digitale e quello umano attraverso un unico canale espressivo per poi scinderlo nelle sue diverse componenti, fornendo diverse chiavi di lettura della coscienza e della sua stratificazione all’interno dell’ecosistema digitale e naturale.

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