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L’ombra di Putin sul successo della Lega. Soldi a Salvini per destabilizzare la Ue

Smentite, minacce di querele, insulti ai giornalisti e poi tanta sabbia per coprire le notizie. Lo scoop del settimanale ‘L’Espresso’ parlava dell’intesa segreta tra il quartier generale di Putin ed emissari della Lega affinché un reticolo d’interessi collegato al Cremlino finanziasse le casse del partito di Matteo Salvini.

La notizia suscita subito un vespaio di polemiche e Salvini rimanda sdegnoso al mittente le accuse.

Oggi il giornale online BuzzFeed non solo conferma quanto scoperto dai cronisti de l’Espresso ma pubblica addirittura le registrazione di quella riunione segretissima.

È lo scorso 18 ottobre nel lussuoso Hotel Metropole di Mosca c’è stato un incontro tra esponenti della Lega e uomini del Cremlino per escogitare il modo di far arrivare al partito del ministro dell’Interno e vicepremier italiano Matteo Salvini decine di milioni di dollari.

Nell’audio si sente più volte Gianluca Savoini, ex portavoce di Salvini, presidente dell’associazione indipendente Lombardia-Russia e sherpa del ministro dell’Interno presso la corte di Putin, ripetere: “Vogliamo cambiare l’Europa. La nuova Europa deve essere molto più vicina alla Russia”.

La notizia piomba improvvisa e divampa un incendio che costringe o stesso Salvini a diramare una nota: “Ho già querelato in passato, lo farò anche oggi, domani e dopodomani: mai preso un rublo, un euro, un dollaro o un litro di vodka di finanziamento dalla Russia”.

Alla luce dell’audio diffuso da Buzzfe s’intravede la filigrana: la Lega ‘lavorerebbe’ in pratica per conto dei Russi, interessata a far saltare l’Unione Europea.

Un esponente di primo piano della politica italiana e membro del Governo in pratica risponde e prende disposizioni da una potenza straniera che interessata a far saltare l’Europa con la complicità degli Stati Uniti di Trump.

Pier Paolo Milanese

© Riproduzione riservata
www.ladomenicasettimanale.it

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