Grillo si riprende il M5S e dichiara guerra a Salvini: “Stop ai nuovi barbari. Salverò l’Italia. Lasciamoci alle spalle psiconani, ballerine e ministri propaganda”

La sensazione è di un Matteo Salvini che pigiando troppo il piede sull’acceleratore per lasciare tutti dietro alla fine ha sgommato e non si è mosso di un metro.

Il Movimento 5 Stelle non ci sta, altro che stelle cadenti. Il ministro dell’Intero vuole portare l’Italia verso il precipizio. Andando alle urne non ci sarebbe il tempo tecnico per approvare la finanziaria, una manovra complessa che da un lato deve riportare il deficit all’1 e 8 per cento del pil e dall’altro sterilizzare l’aumento dell’Iva.

Una strada stretta da percorrere tutta di un fiato per evitare che il Paese subisca l’umiliazione dell’apertura di una procedura d’infrazione da parte della nuova Commissione Ue.

Questo è lo scenario che vede un Matteo Salvini sempre più irrequieto. Il capo del Carroccio vuole i “pieni poteri” e lanciare la sua Lega da sola al potere. Tornare al voto per ‘capitalizzare’ il grande consenso. Il fatto nuovo è stata la discesa in campo di Beppe Grillo.

Il comico genovese, fondatore insieme a Gianroberto Casaleggio, dei 5 Stelle a proposito della Lega ha detto: “Occorre fermare i nuovi barbari”. Una uscita che equivale a una dichiarazione di guerra. Parole non casuali che vanno interpretate anche alla luce di quello che in queste ore l’ex segretario o segretario Matteo Renzi sussurra : “Folle andare subito alle urne”.

C’è da immaginare e scommettere che il Movimento 5 Stelle come playmaker della politica italiana – ha il 32 per cento dei voti – formi all’interno del Parlamento una nuova maggioranza facendo finire la Lega all’opposizione.

L’idea è il ‘governo di scopo’ che punta a realizzare quattro/cinque punti e mettere il Paese in sicurezza. Nella sua lunga propaganda Salvini sembra abbia fatto la pipì fuori dal vaso. Il leader della Lega non ha tempo e gioca d’attacco. Chiede la convocazione di Camera e Senato a Ferragosto, accusa i parlamentari degli altri partiti di aver paura di perdere la poltrona e di non voler lavorare perché impegnati a fare le vacanze.

Salvini nelle tappe del suo tour beach con piglio arrabbiato e sguardo mistico arringa la folla e dà per certo che ad ottobre si va a votare e giura : “Sarò io premier e tonerò qui da Presidente del Consiglio”.

Scorribande e dichiarazioni palesemente false che hanno indotto il presidente Roberto Fico ad intervenire e ricordare che : “I Presidenti di Camera e Senato convocano le Camere. Nessun altro”. Inoltre, grazie ai poteri sanciti dalla Costituzione, “Il Presidente della Repubblica è il solo che può sciogliere le Camere e convocare le elezioni anticipate, nessun altro”.

Ma è sempre Beppe Grillo a tenere al scena. Dopo un lungo silenzio con un post sul suo blog: “Dobbiamo fare dei cambiamenti? Facciamoli subito, altro che elezioni, salviamo il Paese dal restyling in grigio-verde dell’establishment che lo sta avvolgendo. Come un serpente che cambia la pelle”.

Il fondatore sembra indicare la via da seguire al Movimento: “Mi eleverò per salvare l’Italia dai nuovi barbari, non si può lasciare il Paese in mano a della gente del genere solo perché crede che senza di loro non sopravviveremmo. Lasciamoci quindi alle spalle psiconani, ballerine e ministri propaganda a galleggiare come orridi conglomerati di plastica nei mari: per loro quella è vita, una gran vita, per noi soltanto sporcizia non biodegradabile”.

E Salvini adesso comincia a temere di aver fatto un passo azzardato.

Pier Paolo Milanese

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