L’ex ministro Calenda boccia la corsa in avanti di Renzi: “È il momento del coraggio non dei tatticismi”

L’uscita di Matteo Renzi e quel portare avanti il lavoro per un accordo con i 5 Stelle non è piaciuta affatto all’eurodeputato Carlo Calenda.

Anzi un’occasione per l’ex ministro per riaprire un contenzioso con l’ex premier.

“Governo tecnico per qualche mese, votato dal Pd, M5S e Forza Italia, per fare cosa? La manovra più dura degli ultimi anni. Prendere qualche mese per fare un partito?” – si chiede sibillo Calenda -.

Matteo Renzi e Carlo Calenda

L’ex ministro dello Sviluppo economico è convinto che Matteo Salvini va fermato insieme, mobilitando il paese.

“È il momento del coraggio non dei tatticismi”, dice. E nel corso dell’intervista a Radio Capital non si nasconde e chiama le cose con le parole giuste.

“È folle quello che tratteggia Renzi, è un tentativo di prendere qualche mese in più, nel frattempo levare le castagne dal fuoco con un governo tecnico che dovrebbe fare una manovra lacrime e sangue, votandola assieme al Movimento 5 Stelle e a Forza Italia per avere infine Salvini al 60%”.

Secondo l’ex ministro, “c’è una grande battaglia da combattere, va costruito un fronte largo e andare al voto senza paura, perché altrimenti oltre al rischio di perdere le elezioni c’è la certezza di perdere l’onore”.

“Sarebbe oltretutto un favore a Matteo Salvini, il quale non aspetta altro che fare sei mesi di campagna elettorale dando addosso a un governo tecnico sostenuto da Pd e M5S. Noi a quel punto non avremmo la possibilità di essere credibili con gli elettori. Non possiamo fare accordicchi o scorciatoie” – conclude -.

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