Salvini svela: “Molti 5 Stelle mi dicono non vogliamo passare dalla rivoluzione a morire renziani…”

Il leader della Lega dopo il tour nelle regione meridionali, l’ultima tappa è a Castelvolturno e Baia Domizia a Ferragosto, è tornato a Roma per incontrare i i parlamentari della Lega, e al termine dell’assemblea con i parlamentari leghisti in un hotel romano ha tagliato corto: “Mi affido alla saggezza del Presidente della Repubblica: è evidente che non c’è un’altra maggioranza”.

Il capo del Carroccio sa che i cannoni della propaganda dei Pentastellati sono puntati su di lui. Fakenews, pagine web pilotate e catene di Sant’Antonio che puntano a rosicchiare, screditare e indebolire la posizione del Carroccio.

Non è casuale se prima di presiedere la riunione con i vertici delle Lega, Salvini posta un tweet in cui sostiene che il taglio dei parlamentari proposto dal Movimento 5 stelle è un Salva-Renzi che terrebbe, secondo il vicepremier, la situazione bloccata senza poter andare al voto fino al prossimo anno e quindi nei fatti soddisferebbe indirettamente l’esigenze dei Pentastellati.

Anche se Luigi Di Maio, il leader dei 5 Stelle, boccia qualsiasi tipo di ipotesi di accordo con il Pd e tanto meno l’esistenza di un dialogo con Matteo Renzi finalizzato alla costruzione di una maggioranza alternativa, sono in pochi a crederci.

E qualcosa in Transatlantico si muove. Capannelli di parlamentari, il parlare fitto fitto e le tante riunioni riservate per tracciare possibili scenari e passi da compiere. Si cerca un accordo. Si cerca una forma. Si cerca una via d’uscita.

Un meccanismo che salvi almeno il progetto di riforma del Parlamento targato M5S con il taglio del numero dei parlamentari e contemporaneamente garantisca un tempo minimo ai Pentastellati di riorganizzarsi.

Matteo Salvini dal canto suo continua a ripetere: “Non ci sarà nessun accordo tra M5S e Pd: l’unica strada per uscire dall’impasse della crisi sarebbe quella di andare al voto”.

La posta in gioco è elevata e qui Salvini davvero si gioca tutto. La vera preoccupazione viene dal periodo di stallo che si potrebbe creare e dall’eventuale sponda del Pd per l’approvazione del riforma del numero di deputai e senatori.

È questo ciò che teme Salvini e giustifica il suo tweet è la : “Il taglio dei parlamentari è un Salva-Renzi. Fino all’anno prossimo non si potrebbe più tornare al voto e la coppia Renzi-Boschi (che ha sempre votato contro) salverebbe la poltrona”.

E aggiunge: “una volta mandati a casa questi sciagurati non solo tagliamo le poltrone ma anche gli stipendi».

E al termine del summit con i parlamentari della Lega, Matteo Salvini sottolinea: “Chi ha paura delle elezioni teme di non tornare in Parlamento. Renzi, Boschi, Fico e Toninelli fanno la manovra? In un momento in cui ci vuole coraggio, ma dai…”.

E conclude : “A noi non interessa scaldare la poltrona – conclude – né tenere bloccato il parlamento: perché non si può lavorare a Ferragosto?”.

E in una dichiarazione a In Onda su La7, registrata al termine di un comizio svela: “Molti M5S mi chiamano, non vogliono morire renziani. Sono persone con cui ho lavorato bene, non farò i nomi nemmeno sotto tortura, però mi dicono: non vogliamo passare dalla rivoluzione a morire renziani…”.

Pier Paolo Milanese

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