Bufera su Bruno Vespa, il giornalista ‘banalizza’ una storia di violenza subita da una donna, ora rischia. Interverrà il Consiglio di disciplina

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Non si placano le polemiche attorno alla trasmissione ‘A Porta a Porta’ per l’incredibile intervista di Bruno Vespa alla donna che ha rischiato di morire per gli agguati tesi dal suo ex compagno.

Uno scampato femminicidio che il giornalista ha banalizzato nel corso del faccia a faccia mostrando insensibilità, superficialità e assenza di empatia con la vittima.

Vespa alle polemiche ha risposto a muso duro ma la vicenda finirà davanti al Consiglio di disciplina dell’ordine dei giornalisti. Sono tanti gli esposti affluiti da parte di associazioni, telespettatori ed ex vittime di violenze da parte del compagno.

Addirittura la dirigenza di Raiuno e dell’azienda si sono dissociate da Vespa ed ha condannato senza se e senza ma, il comportamento del giornalista di lungo corso che è inciampato decisamente in una serata no.

Ormai la frittata è fatta. Lucia, una notte di nove anni fa viene massacrata di botte a sangue, a pugni e a coltellate, da un uomo col volto coperto, il suo ex, che non ha mai perdonato di essere stato lasciato.

Per il giudice si è trattato di tentato omicidio, la condanna è di 8 anni e mezzo di carcere, poi ridotti per buona condotta, nonostante, nel frattempo, l’uomo in cella abbia commissionato l’omicidio della donna a un sicario bulgaro in cambio di 25mila euro, un trattore e un’auto.

Il bulgaro denuncia tutto, ma l’ex viene processato e assolto due anni fa perché “Non si possono punire le intenzioni”.

E Lucia è impegnata in una battaglia civile a cambiare proprio l’articolo 115 della legge che è assurdo e aberrante.

Oggi l’uomo è libero e abita a 4 chilometri dalla casa di Lucia, costretta a vivere sotto scorta.

Bruno Vespa, il giornalista del Servizio pubblico, esordisce a tarda notte guardano negli occhi Lucia con affermazioni del tipo “è fortunata, perché è sopravvissuta”. “Lui è innocente”. “A differenza di tante altre donne, è protetta. Non corre rischi.” E ancora: “18 mesi sono un bel flirtino però…” “Era così follemente innamorato di lei da non volerla dividere se non con la morte.”

E poi la frase della vergogna. “Signora, se avesse voluto ucciderla, lo avrebbe fatto”.

Lucia con il montare delle polemiche ha rilascaito una dura intervista dove afferma che nel corso della trasmissione era incredula solo dopo un paio di giorni ha riflettuto e arrivata ala conclusione che Vespa è stato scorretto.

Ora la palla passa al Consiglio di disciplina dell’Ordine per l’apertura di un procedimento disciplinare e c’è qualcuno che cheide a Vespa – da esterno alla Rai – di fare un passo indietro.

Arnaldo Capezzuto

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