L’ex direttore Moncalvo: “Chiesi il licenziamento di Salvini dalla Padania, taroccava il foglio delle presenze”

“Matteo Salvini è stato per due anni redattore della Padania, il giornale che dirigevo. Chiesi il suo licenziamento inviando due lettere di contestazioni dettagliate purtroppo per una serie di eventi non ottenni quanto richiesto”.

Parla nel corso di una intervista a ‘Dentro la notizia’ Gigi Moncalvo, ex direttore del quotidianio La Padania e svela un inedito sulla vita professionale del futuro leader della Lega.

“Scrissi una lettera dettagliata all’allora segretario della Lega, all’amministratore delegato e al responsabile dei media illustrando la situazione che riguardava Salvini non ebbe seguito per una serie di circostanze e non so neppure se lo stesso Salvini ne fu informato”.

E aggiunge Moncalvo : “La ragione era che aveva taroccato un foglio presenze soprattutto nel periodo natalizio in cui se i giornalisti risultano presenti prendono una grossa indennità in % dello stipendio” – sottolinea – “la seconda lettera era per una questione analoga”.

E conclude l’ex direttore: “Poi giunse l’ictus a Umberto Bossi siamo nel marzo 2004 e quindi tutto svanì anche il licenziamento di Salvini”.

Interessante nel corso dell’intervista anche una dettagliata riflessione sul legame non casuale tra Francesca Verdini e Matteo Salvini.

“I due si sono conosciuti al Pastation che è il ristorante a Campomarzio a Roma del fratello di Francesca Verdini – dice – creare incontri casuali non è difficile da cosa nasce cosa”.

“Il pericolo per Salvini è stato nel momento in cui ha accettato di andare a casa di Francesca ovvero in un luogo simbolo ovvero la villa di Piandei Giullari a Firenze dove abita Denis Verdini e soprattutto sua moglie, la mamma di Francesca ovvero Simonetta Fosseombroni, ex segretaria di Giovanni Spadolini, si tratta di persone molto intelligenti” – sottolinea Gigi Moncalvo.

“Quando si entra nella villa di Verdini si viene immersi in una atmosfera
d’intortamento, inciucio che non è fuoriero di buone cose soprattutto per chi vuole fare un partito rivoluzionario dalla parte del popolo, della gente umile, dalla parte degli interessi dei cittadini perchè Verdini l’ha dimostrato nel corso della sua carriera politica è ben altro”.

Insomma per Gigi Moncalvo la realzione tra la Verdini e Salvini non è casuale come non è casuale la rottura di Governo e la nascita del nuovo partito Italia Viva, tutto avviene in Toscana dove ci sono determinati ambienti che hanno un certo condizionamento sulla politica.

Pier Paolo Milanese

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