Imbestialito. Furioso. Intrattabile. Eccolo Luigi Di Maio dopo quello che sembra un clamoroso scivolone del Movimento 5 Stelle in Calabria.
Appena ieri è stato reso pubblico il nome del candidato grillino alla presidente della Regione, il docente Unical Francesco Aiello oggi si scopre che insieme al fratello Domenico ha ereditato una villa parzialmente abusiva.

Il fabbricato edificato a seguito di una lotizzazione dai genitori non ha rispettato le prescrizioni presenti nelle autorizzazioni e quindi è stata costruita in difformità.
Dopo battaglie legali, la costruzione è stata in parte condonata, e in parte – seminterrato e primo piano – deve essere demolita. Tra sentenza del tribunale, ricorsi al tar e al Consiglio di Stato, sta di fatto che l’ordinanza non è stata mai eseguita.
Anzi si è dimenticata in un cassetto a tirare fuori il provvedimento inevaso è stata l’ennesima denuncia presentata da un vicino. È chiaro che sorge un problema di opportunità per il candidato del M5S e un guaio enorme per Luigi Di Maio.
Non solo i sondaggi sono disastrosi ora cade tra testa e collo la vicenda della villa pèarzialmente abusiva di Aiello.
Per ora il capo politico dei Pentastellati si è limitato a dire : “Aspetto chiarimenti per capire”. Molti parlando di Aiello come del non candidato nel senso che il suo nome è già bruciato.
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