Di Maio tenta di picconare il Governo attaccando la Ue sul Mes. Il Pd: “M5S segue la Lega”

Si pesca nel torbido. Si tenta di creare confusione, incertezza e lucrare posizioni e linee politiche. L’occasione è il Mes, il Meccanismo Europeo di stabilità.

Un organismo sorto sette anni fa con la funzione di prestare assistenza agli Stati in difficoltà finanziaria. Due anni fa si è deciso di una possibile revisione del trattato istitutivo ovvero apportare delle modifiche affinchè possa sostenere il Fondo di Risoluzione unico per le banche cioè l’introduzione di una protezione del fondo delle banche che interniene in caso di grave crisi finanziaria degli istituti di credito.

L’attacco politico viene dalla Lega che accusa il presidente del Consiglio Giuseppe Conte di non avere rispettato le indicazioni dell’allora Maggioranza di governo Lega-M5s che chiedeva al governo, prima dell’intesa di giugno, di non dare il via libera a una serie di modifiche al trattato e ad aggiornare il Parlamento sull’esito della trattativa.

Secondo la Lega l’accordo raggiunto con gli altri Paesi avrebbe disatteso queste indicazioni e il Parlamento non sarebbe stato adeguatamente informato.

Pare che Luigi Di Maio abbia abboccato e non solo avrebbe imposto uno stop alla posizione dell’Italia ma progressivamente sta riallineando il nostro Paese su posizioni antieuropee e più che altro ciò avviene nel ruolo di ministro degli Esteri.

La sensazione è di un apprendista politico che non riesce a capire gli scenari, le cose, i meccanismi e spara palle incatenate contro il governo che sostiene o sosteneva per fare l’occhietto a Matteo Salvini. Si, perchè le ultime uscite di Di Maio sembrano riposizionarsi sulla scia del Carroccio.

Attacchi che giungono in un momento delicato – è in via d’approvazione la legge di Bilancio – e sembrano finalizzati a minare dal suo interno l’alleanza di Governo.

Di Maio non entra nel merito, non spiega, non chiarisce i contorni della vicenda Mes anzi sembra voler indebolire la posizione del premier Giuseppe Conte. Il Pd non sta a guardare ed a muso duro rivolto al M5S parla di follia e di una azione anti Ue inutile e dannosa.

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