Il M5S si riunisce per dimenticare : Dall’ impeachment, alla sconfitta della povertà passando per l’approvazione dei decreti sicurezza, al salvataggio di Salvini fino all’uomo solo al comando

Non ci resta che piangere. Dopo due anni il Movimento 5 Stelle diventa democratico, inclusivo dove vale perfino l’uno vale uno. Tutti ma proprio tutti: dal simpatizzante, al militante, all’attivista e a quello che si trova a passare per caso, viene invitato a parlare per due minuti alla platea dell’assemblea.

Fonte Fb

All’hotel Ramada la riunione regionale dei Pentastellati sprizzava democrazia partecipata da tutti i pori. Sembrava di vivere un sogno collettivo. Qualcuno per l’emozione ha rinunciato a parlare. Nessuna gerarchia solo circolarità, confronto, dibattito.

Alla fine il 90 per cento dei grillini ha detto ‘no’ all’alleanza con il Pd, il male assoluto. Alle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale della Campania, il Movimento deve presentarsi da solo contro tutti e tutto.

E se a Roma, il governo si regge sull’alleanza M5S, Pd, IV e altri non fa niente. In Campania è un’altra storia. Una riunione salvifica, un rito di purificazione, una seduta terapeutica, forse.

Il M5S ha firmato, sottoscritto e difeso i due decreti sicurezza? È un fatto passato. Il M5S ha evitato di far finire Matteo Salvini sul banco degli imputati per la brutta storia Diciotti? È un fatto passato.

L’ex capo Luigi Di Maio ha parlato delle Ong come taxi del mare? È un fatto passato. Si è stati a un passo dal chiedere l’impeachment per alto tradimento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella? È un fatto passato.

Dal balcone di palazzo Chigi si è festeggiato annunciando la fine della povertà ? È un fatto passato. Per oltre 24 mesi ha comandato un solo uomo e il suo ristretto cerchio magico ? È un fatto passato. La Lega di Matteo Salvini è passata dal 17 al 32 per cento? È un fatto passato e forse presente.

Con una capriola carpiata si è passati dai gazebi con la Lega agli insulti di Bibbiano e poi all’accordo con il Pd? È colpa della politica gassosa e del post-ideologia.

Per 5 anni al Consiglio regionale della Campania la truppa pentastellata – salvando la pace di qualcuno – ha abbaiato alla luna di Vincenzo De Luca facendo solo un gran baccano e senza produrre niente? È solo la maligna interpretazione di qualche giornalista infame.

È polvere di Stelle, chiacchiere formato panna montata, pretese elettorali pompate a manette e pronte all’incasso con “Siamo quelli che hanno distribuito il reddito di cittadinanza e messo il piatto a tavola. Siamo quelli dei Navigator e degli Lsu assunti”.

Quando il presidente della Camera Roberto Fico prende la parola e tenta di ricordare alla platea “che ognuno di noi ha responsabilità pensiamo a chiederci se per il Movimento un’altra strada è possibile” la platea rumoreggia e qualcuno fischia, il resto è il vuoto pneumatico.

Pier Paolo Milanese

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