Irruzione nella Libreria Dante & Descartes: i malviventi cercavano una cassaforte che non c’era

Hanno fatto irruzione nel cuore della notte. Scassinato la porta ‘ingresso e violato la storica Libreria Dante & Descartes di via Mezzocannone 55. I malviventi hanno cercato i soldi.

Rovistato, gettato a terra i libri, devastato scaffali e librerie. Hanno preso di mira la cassa delle monete da 1 e 2 euro non molte e trovate alcune banconote. Hanno svuotato tutti i cassetti cercando il fantomatico tesoro.

Così hanno gettato all’aria tutto quello che hanno incontrato dietro il banco, il mobilino che contiene la Biblioteca Lillipuziana, straordinaria e rara collezione accumulata in tanti anni di ricerca, e recentemente arricchita dal fondo del grande bibliofilo Nicola Esposito di Pomigliano d’Arco.

Un tesoro che vale molto più dei soldi che stupidamente fantasticavano di trovare. Poi hanno fatto cadere un altro mobiletto con i 160 Cuentos de Calleja, i fantastici piccoli e coloratissimi libri (cm 7 x 5), non immaginando anche per questi il grande valore della rarissima collezione.

Hanno poi smontato tutti i quadri presenti nella libreria. I malviventi erano convinti che da qualche parte c’era cassaforte segreta con un ingente tesoro privento della vedita dei libri. Oltre all’ignoranza – nei fatti – hanno dimostrato scarso realismo negli affari malavitosi: l’editoria anche per gli effetti del Covid sono in profonda crisi.

Il titolare Raimondo Di Maio ha sporto denuncia contro ignoti nella speranza che i filmati a circuito chiuso possano eessere utili a identificare gi autori.

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