Per racchiudere la grandezza di Ennio Morricone, possiamo prendere in prestito le parole di un altro importante pianista Stefano Bollani, che ha posto nell’olimpo dei giganti e degli immortali del nostro paese il compositore romano.

Al fianco del divin Raffaello, di Dante Alighieri e di Caravaggio, dal qualche giorno c è anche Ennio Morricone, Ebbene sì perché è scomparso uno dei più grandi compositori italiani del secondo Novecento.

Ironia, semplicità, ma anche perfezione e trasversalità, il maestro ha racchiuso nella sua infinita carriera artistica tutte queste doti, da uomo virtuoso, partito dalle composizioni per il varietà e la rivista  ne dopoguerra, come  stesso lui ha dichiarato, ha saputo costruire la sua fama gradino dopo gradino, iniziando da una gavetta che lo ha formato e amalgamato, partendo da uno step avanzato di cui altri compositori non hanno avuto modo di calarsi.

Diplomato in tromba all’Accademia di Santa Cecilia, il maestro appassionato di musica di avanguardia (con il gruppo Consonanza), deve i suo esordi grazie all’amicizia con il regista Sergio Leone, suo compagno alle elementari, con cui firmerà celebre “Triologia del Dollaro”.

Poi le collaborazioni con i più grandi Mina, Tenco, Paoli,  Morandi e i registi come Elio Petri,Tarantino e Tornatore con cui stabilirà un rapporto di speciale amicizia.

Cinquecento colonne sonore composte, vincitore di tre Grammy Awards, quattro Golden Globes, sei BAFTA, dieci David di Donatello, undici Nastri d’argento, due European Film Awards, un Leone d’Oro alla carriera e un Polar Music Prize.

Morricone ha scritto oltre 100 brani di musica classica e venduto 70 milioni di dischi. Tra gli ultimi omaggi la sua composizione per le vittime del Ponte Morandi di Genova e il concerto con il Premio alla Carriera nell’Aula del Senato. Ha dipinto nelle sue musiche le emozioni di ogni italiano.

Il mondo del cinema ha conosciuto nelle sue colonne sonore un viaggio musicale senza tempo. Ogni amante della settima arte e della musica classica, pop e rock vivrà per sempre con le note le partiture di un maestro che ha reso l’Italia celebre in tutto il mondo. Maestro, questa è la sua elegia, e non preoccupi, non ci ha affatto disturbato.

Sergio Cimmino

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