Napoletano, ucciso in Colombia: È giallo

La morte di Mario Carmine Paciolla, che per una organizzazione dell’Onu lavorava alla verifica dei progetti delle Nazioni Unite in Colombia, e’ un giallo.

Se le autorita’ del Paese latimoamericano indagano su quanto accaduto, in Italia sono in tanti a chiedere alla farnesina di seguire il caso.

Paciolla, 33 anni di Napoli, si legge su change.org dove una petizione ha raccolto quasi 7.500 firme, viveva da mesi in una localita’ a 650km da Bogota’ e “si sentiva con la famiglia confessando la sua apprensione per strani comportamenti di gente a lui nota che lo facevano sentire minacciato”.

“Era chiuso in casa – prosegue la petizione – per le misure del contenimento del contagio Covid, e aveva appena comprato il biglietto aereo per tornare in Italia ma i sicari lo hanno raggiunto prima”.

“La scena e’ stata ricostruita come suicidio per impiccagione. Piu’ di un elemento smentisce questa ricostruzione. Per favore indagate su questa ennesima morte di un giovane italiano all’estero per mano di criminali”

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