Whirlpool, tempo scaduto. I sindacati: “Azienda rispetti gli accordi sottoscritti”

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Tra 51 giorni i cancelli dello stabilimento della Whirlpool si chiuderanno definitivamente. Quattrocentoventi operai e indotto rischiano di finire letteralmente in strada.

Una battaglia sociale e di dignità quella che stanno portando avanti gli operai e impiegati del colosso americano contro tutto e tutti. E oggi come da due anni a questa parte sono scesi nuovamente in strada per protestare. Un corteo carico di ansia e di rabbia.

“Il tempo è finito. Serve una convocazione immediata del tavolo da parte del ministero dello Sviluppo economico”.

Lo afferma in una nota Rosario Rappa, segretario generale Fiom Napoli. “Anche oggi le lavoratrici e i lavoratori sono usciti dallo stabilimento di via Argine per manifestare la loro rabbia. La tensione cresce a livelli altissimi. Se il ministero non convocherà rapidamente un incontro con l’azienda – conclude il segretario Fiom Napoli – si assumerà la responsabilità delle conseguenze”.

“Il tavolo ministeriale abbia una data e che il governo porti l’unica soluzione credibile per noi e per il futuro del Paese. La Whirlpool rimane a Napoli e rispetta gli accordi”.

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