Il teatro Nest non chiude ma rispetta la legge spostandosi in chiesa. Di Leva: “Luoghi simili è religione dell’anima”

Ai tempi del dpcm e delle ordinanze il teatro Nest Naploi Est Teatro non chiude e ma alo stesso tempo rispetta rigorosamete la legge però va avanti con la programmazine. Sembra una contraddizione ma lo è solo in apparenza.

Il prossimo spettacolo ‘Quotidiane Ispirazioni’ si svolgerà regolarmente non al teatro ma nella chiesa dell’Immacolta a San Giovanni a Teduccio per concessione, amore e solidarietà da parte di don Giuseppe Prete.

Il teatro del resto è una religione, un rito, una funzione e quindi il vero teatro è la parrocchia.

“Ho proposto questa idea e il parroco ha accettato – spiea l’attore e rappresentante del Nest Francesco Di Leva – perchè ci siamo resi conto che i posti sono simili: c’è una platea per gli spettatori, c’è un altare dove recita il sacerdote, ci sono due chirichetti che per l’occasione sarà sostituito da me, Adriano Pantaleo e Emanuele Ammendola in fine c’è c’è una buona acustica anche per il canto e sopratutto è un luogo dove da centinaia di anni, cosi come in teatro si svolge un rito”.

L’appuntamento allora è per sabato sera ore 21.

“Il biglietto invece di pagarlo all’inizio lo pagherete durante lo svolgimento della (funzione) ops recita – sottolinea Di Leva – cosi da non destare sospetti. Viva la chiesa …scusate il teatro”.

E poi l’appello: “Ai parroci della zona Est di Napoli – conclude – se volete aderire anche voi permettendo uno spettacolo nella vostra chiesa non esitate a contattarmi”.

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