Ordigno fa esplode e incendiare distributore di carburante: “È stato il racket”

Un attentato degli uomini del racket. Dietro l’eslosione e l’incendio di un distributore di Torre Annuziata c’è la mano lunga della camorra. A provocare l’esplosione, ifatti, del distributore di carburante di via Ercole a Torre Annunziata, che ha causato il successivo incendio spento la scorsa notte dai vigili del fuoco, è stato un ordigno.

A confermarlo è il sindaco della città vesuviana, Vincenzo Ascione, che in una nota condanna apertamente l’episodio ”Ciò che è accaduto è di una gravità assoluta – commenta il primo cittadino – Piazzare una bomba carta in una stazione di servizio è un atto folle e criminale, e solo per pura casualità l’esplosione non ha avuto conseguenze drammatiche. È prioritario che lo Stato metta in campo tutte le forze a propria disposizione per porre un freno deciso all’escalation di episodi intimidatori che si sono verificati negli ultimi mesi sul nostro territorio”.

Quindi il sindaco Ascione rivolge ”un appello agli imprenditori, ai quali chiedo di non farsi intimidire da questi gravissimi attentati e di collaborare con magistratura e forze dell’ordine. Sono conscio che non è facile, ma è necessario denunciare questi criminali affinché possano essere sbattuti in galera”.

”Esprimo la mia vicinanza – le ultime parole del primo cittadino – oltre che ad imprenditori e titolari di piccole e medie imprese, anche ai cittadini, che restano come tutti noi sgomenti dinanzi ad episodi di tale gravità”. 

Intanto, i carabinieri a Marano, nel Napoletano, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli a carico di Ciro Marra, 40 anni, gia’ ai domiciliari per un’altra ordinanza, e Paolo Della Rocca, 45 anni, per estorsione aggravata dal metodo mafioso per essersi avvalsi della forza intimidatrice derivante dall’appartenenza al sodalizio camorristico.

Le indagini hanno permesso di documentare come gli indagati, affiliati al clan Orlando, hanno in piu’ occasioni, specialmente in prossimita’ delle festivita’, avvicinato un imprenditore edile locale per avanzare la richiesta estorsiva. La vittima, intimidito dalle continue pretese di denaro, “per mettersi a posto” con la criminalita’ organizzata locale, avrebbe versato la somma di mille euro.

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