De Magistris ascoltato in Antimafia: “Comune argine contro la camorra” e poi chiede notizie su scioglimento Asl Napoli1

Comincia alle 14 e termina alle 16 e 10 l’audizione del sindaco di Napoli Luigi de Magistris in Commissione Antimafia. Un lungo e articolato racconto su Napoli, i suoi problemi, le e,ergenze e le iniziative messe in campo dal Municipio ai tempi del Covid 19.

Nel corso del confronto con i membri della bicamerale sono stati toccati moltissimi temi. Un Luigi de Magistris attento e preciso che calibra le parole e non lascia nulla al caso.

“A Napoli come in altre città la situazione è decisamente peggiorata rispetto a marzo-aprile: in quell’occasione l’emergenza economica legata alla pandemia fu affrontata bene con l’ordinanza di protezione civile che permise ai Comuni di dare aiuti alle persone prive di reddito. Credo che quel tipo di intervento andrebbe reiterato oggi”.

“In tempi di pandemia le risorse devono arrivare ahimè anche a chi svolge un lavoro nel circuito del sommerso e finanche del nero, che – e’ inutile che ce lo nascondiamo – esiste nella nostre citta’ ed esiste nella mia citta'”.

“Di fronte alla miseria che sta avanzando se non siamo rapidi e non creiamo un welfare di comunita’ e’ evidente che potra’ arrivare, soprattutto in questa fase e in modo piu’ consistente, un welfare camorristico”.

Non sono mancate le domnande che de Magistris ha posto a se stesso per porle in generale alle istituzioni come la faccenda dello sciogliemto dell’Asl Napoi 1.

“Conoscendo l’ altissimo senso istituzionale del ministro dell’Interno Lamorgese e del ministero , spero che la città di  Napoli  sappia presto se può contare in maniera tranquilla sull’Asl che è stata oggetto di indagini gravissime. Se sia o meno infiltrata”.

“A fine febbraio c’è stata una proposta di scioglimento per infiltrazioni dell’Asl Napoli 1 – in cui lavorano tante persone che fanno un lavoro incredibile – e perdura questo stato di incertezza che dura da mesi. Si è detto che si decideva a giugno, la campagna elettorale doveva essere a maggio, ora siamo arrivati a novembre. Non credo che la città di Napoli possa per nove mesi non sapere se l’Asl che sta gestendo il denaro pubblico, le gare, le forniture e la salute sia infiltrata dalla criminalità organizzata”.

“Capisco le istruttorie e i tempi – ha concluso De Magistris – ma si dica ‘va tutto bene ‘e siamo più contenti. Spero che non ci siano ragionamenti diversi”.

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