Nello sguardo di Diego, lo sguardo degli scugnizzi di Napoli e degli ultimi. L’ispirazione e il ritratto dell’artista Paolo La Motta

Una foto di Diego Armando Maradona, poco più che adolescente postata da un amico argentino. Occhi quasi socchiusi, fronte corruciata, smorfia e nell’insieme l’espressione del volto che lancia un grido disperato al mondo.

È il bambino e futuro Pibe de Oro che vive a Riva Fiorita in una quasi barracopoli.

Quell’immagine inedita nel cuore della notte ha colpito la sensibilità artistica di Paolo La Motta, artista, scultore e figlio del Rione Sanità.

In quello sguardo malinconico, Paolo La Motta, ha colto lo sguardo di chi vive ai margini, lo sguardo degli ultimi tra ultimi, lo sguardo degli scugnizzi di Napoli, lo sguardo dei figli del suo amato Rione Sanità.

Una forte emozione che si è aggiunta al dolore della scomparsa e tradotta in pura ispirazione in uno straordinario ritratto che via web è giunto fino in Argentina.

“Un amico qui su fb ieri ha condiviso la foto del piccolo Diego , è stata una folgorazione , in quello sguardo così familiare ci ho visto un mondo , era il volto che vedo da sempre nel mio quartiere nella mia città. Quì i bambini hanno quello sguardo , un innocenza che disarma , e che chiede pietà per un futuro il più delle volte crudele”

Forse è l’omaggio più bello, vero e sentito per rendere onore al gradissimo Diego Armando Maradona.

Nel volto di Maradona c’è il volto degi scugnizzi napoletani quelli tanto cari a Vincenzo Gemito di cui Paolo La Motta è un degno erede.

Arnaldo Capezzuto

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