“Alla luce del boom di vendita in Italia di elettrodomestici, tra cui anche le lavatrici, siamo a richiedere a Whirpool e Invitalia di aggiornare le valutazioni fatte nel 2019 che hanno portato a definire che lo stabilimento di Napoli ‘senza alcuna possibilità di recupero di quote di mercato a causa della mancata saturazione degli impianti’. Visto l’aumento di vendite di lavatrici è ancora così? Dobbiamo confrontarci su numeri, investimenti e prospettive di mercato”.

Ad affermarlo in una nota congiunta sono il segretario Nazionale Fim Cisl Massimiliano Nobis e il segretario Fim Cisl Campania Raffaele Apetino al termine dell’incontro online sulla vertenza Whirlpool tra organizzazioni sindacali, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero del Lavoro, enti locali coinvolti, Invitalia e azienda.
Todde, su domanda specifica della Fim Cisl, ha dichiarato che ci sono alcune manifestazioni d’interesse ma che saranno discusse solo se valutate realmente sostenibili e concrete e di non rincorrere le notizie riportate da alcuni organi di stampa questa mattina relative all’imminente acquisto di Smeg del sito di Napoli .

“Ci troviamo – sottolineano Nobis e Apetino – nella condizione di un accordo che prevede un piano industriale non rispettato, con 17 milioni mai spesi sul sito di Napoli . L’azienda conferma la non volontà di continuare la produzione di lavatrici sul sito di Napoli per mancanza di redditività e non risponde in merito alla mutata situazione del mercato che ha visto un aumento dei volumi produttivi di lavatrici rispetto a due anni fa.
Abbiamo ribadito che gli ammortizzatori sociali rappresentano uno strumento e non la soluzione. La soluzione è infatti dare ai 357 lavoratori del sito di Napoli una prospettiva lavorativa certa, tema che va affrontato a partire da domani per non lasciare soli le lavoratrici e i lavoratori”.
Gli esuberi strutturali, rilevano i sindacalisti, “continuano ad essere solo riferiti al sito di Napoli e Carinaro. Il 30 ottobre scorso il Premier Conte e i Ministri Patuanelli, Catalfo e Provenzano hanno promesso che una soluzione alla vertenza di Whirpool sarebbe stata trovata al più presto. Ad oggi il futuro dei 357 dipendenti è sempre più incerto; quando si siederà al tavolo il Ministro Patuanelli? Abbiamo ribadito che gli investimenti compiuti sugli altri stabilimenti Whirlpool considerano in minima parte progetti di innovazione di prodotto e ricerca e sviluppo”.
“Abbiamo chiesto infine con urgenza risposte circa la reindustrializzazione prevista dall’accordo 2018, sul sito di Carinaro. Ad oggi dei due progetti con il reimpiego di 180 dipendenti, solo il primo è in parte attuato coinvolgendo 75 lavoratori ex Whirlpool”, concludono.
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