“Napoli in Comune a Sinistra” tuona contro il cambio di giunta e critica il sindaco de Magistris : “Pensa a organigramma politico”

“L’estromissione dalla giunta del vicesindaco Enrico Panini e dell’assessore Monica Buonanno, nota esperta delle politiche del lavoro, rappresenta una svolta sbagliata e poco utile all’unita del Consiglio Comunale, gia’ pesantemente leso nella sua maggioranza per il venir meno di tanti consiglieri che hanno lasciato de Magistris”.

Cosi’ una nota del gruppo consiliare “Napoli in Comune a Sinistra” che sostiene il sindaco Luigi de Magistris dopo il rimpasto di giunta formalizzato oggi. Fanno parte del gruppo il presidente del Consiglio comunale Alessandro Fucito, il capogruppo Mario Coppeo e le consigliere Elena Coccia e Chiara Guida.

“Il sindaco – si legge nella nota – doveva ricevere il gruppo alle 17:30 di oggi, ovvero sei ore dopo aver annunciato La Giunta. L’incontro era stato richiesto dal gruppo per conoscere le intenzioni del Sindaco, anticipate da giorni dalla stampa cittadina. Nei fatti il sindaco non sente il bisogno di ascoltarci”.

“Dopo l’approvazione del bilancio nella seduta del 10 dicembre – continuano – ritenevamo che l’amministrazione fosse al riparo e pertanto non necessariamente bisognevole di aggiustamenti in giunta, bensi’ di una forte e coinvolgente iniziativa politica. Insomma è prevalso, a nostro giudizio, improvvisazione e bisogno politico ristretto e limitato e non certamente quale bisogno amministrativo per la città. La città non ne esce rafforzata”.

Napoli in Comune a Sinistra esprime “parere sostanzialmente negativo per questo ultimo ed inutile rimpasto, preoccupato che da oggi la giunta, nella stragrande maggioranza, si è trasformata in un organigramma politico piuttosto che in un organigramma di gestione della fase più delicata di una amministrazione. La fine di un mandato amministrativo dovrebbe essere caratterizzato dalla capacità di ogni singolo attore dei processi gestionali, di soddisfare i bisogni attesi dai cittadini. Si è purtroppo scelta la strada di lanciare nuovi esponenti negli scenari politici futuri”.

Il gruppo prende quindi atto del rimpasto “nell’amarezza e nella delusione”, precisando che “continueremo a svolgere il nostro lavoro affermando i nostri valori e saremo vigili affinche’ i luoghi del governo non si trasformino in dependance politiche”.

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