Museo e Real Bosco Capodimonte, confermato il Cda uscente. Il direttore Bellenger:”Tante le sfide del mio secondo mandato”

Il ministro per i Beni e Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, ha rinnovato, con decreto n. 17 del 7 gennaio 2021, il Consiglio di Amministrazione del Museo e Real Bosco di Capodimonte, confermando tutti i componenti in carica. Ne da’ notizia, con una nota, il museo napoletano di Capodimonte.

“Ottimo segnale – commenta il direttore Sylvain Bellenger che presiede l’organo statutario – in continuità con il grande lavoro svolto finora. Ora ci attendono le sfide della piena digitalizzazione delle collezioni e la realizzazione del Campus Culturale definito dal Masterplan”.

Per i prossimi 5 anni Bellenger sarà ancora coadiuvato dal direttore regionale Musei Campania (l’incarico attuale è ricoperto dalla storica dell’arte Marta Ragozzino), dal dottor Maurizio di Robilant, presidente e fondatore di Robilant Associati, la società di Brand Advisory e Strategic Design leader del mercato italiano e presidente e fondatore Fondazione Italia Patria della Bellezza, dal notaio Fabrizio Pascucci, autore di diverse pubblicazioni scientifiche in materia giuridica, e dal professore Giorgio Ventre, professore ordinario di Reti di Calcolatori presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e direttore scientifico della Apple Developer Academy, creata dalla Federico II in collaborazione con Apple.

“Sono felice – prosegue Bellenger – di continuare ad avere al mio fianco per i prossimi anni un Cda di altissimo profilo che ha sempre svolto un ruolo attivo e propositivo nella realizzazione della politica culturale di Capodimonte tesa alla massima apertura al pubblico, in termini di accessibilità fisica e digitale”.

“Tante le sfide del mio secondo mandato, in cui coinvolgerò il Cda: la piena digitalizzazione delle collezioni e dei cataloghi del Museo e la massima integrazione di questo con il Real Bosco Capodimonte, inteso come importante giardino storico, scrigno di capolavori botanici ma al tempo stesso il più importante parco pubblico della città e di tutto il Mezzogiorno d’Italia; e poi la realizzazione del Masterplan che trasformerà questo sito culturale in un vero campus multidisciplinare in cui far convivere tutte le arti: pittura, scultura, fotografia, botanica, cinema, musica, video” – conclude -.

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