Randellata del prefetto Valentini: “Per i murales Napoli non diventi come città sudamericane”

“A nessuno sfugge che possono esserci conseguenze sociali e psicologiche anche se prima di tutto c’è la tutela della salute”. Lo ha detto il prefetto di Napoli Marco Valentini intervenendo nella trasmissione Barba&Capelli condotta da Corrado Gabriele su Radio Crc Targato Italia e in onda dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 9.

Oltre all’emergenza sanitaria la città deve fronteggiare anche i problemi causati dalla crisi economica e a tal proposito Valentini ha affermato: “I rischi legati a licenziamenti in un tessuto economico già fragile che prima della pandemia aveva dato segnali di ripresa con turismo, cultura e ristorazione si legano al crollo dell’economica informale. Tutto questo messo insieme crea forme di disuguaglianze e porta la nostra attenzione sulle infiltrazioni della camorra”.

“La vulnerabilità del sistema imprenditoriale che è molto esposto si aggiunge al tentativo di accaparramento delle risorse pubbliche. Il rischio camorra è già presente per noi per la corruzione della pubblica amministrazione e nella sanità. La valutazione di tale rischio è molto attenta, le forze dell’ordine collaborano costantemente con la magistratura”.

Infine sui murales dedicati ai baby rapinatori uccisi, Valentini conclude: “Ribadisco che c’è tutta la comprensione umana per le vittime e la sensibilità per la questione dei minori. Tuttavia il valore della legalità non deve essere mai messo in discussione altrimenti rischiamo di trasformare questa città in una specie di località sudamericana dove si celebrano i criminali, autori di reati predatori o di cose più importanti. Sono sicuro che l’Amministrazione comunale abbia piena sensibilità su questo problema”. 

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