Comunali, Mancuso: “Sarracino non voleva essere offensivo con Bassolino, contro di lui messaggi violenti”

“La prima emergenza è la coesione sociale. Stiamo rischiando molto dalla tenuta di un ordine sociale sovvertito dalla pandemia. Napoli ha 3 milioni di abitanti come città metropolitana ed è una realtà economica arretrata”.

Lo ha dichiarato il presidente del Pd Napoli Paolo Mancuso intervenendo nella trasmissione Barba&Capelli condotta da Corrado Gabriele su Radio Crc Targato Italia e in onda dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 9.

Sul caso Bassolino-Sarracino Mancuso chiarisce: “Sarracino non voleva essere offensivo nei confronti di Bassolino che fa parte del nostro mondo. È stata interpretata male perché Marco voleva dire che esiste una bolla sui social con una rappresentazione lontana dalla realtà e si autoalimenta in maniera irreale. Sarracino ha ricevuto messaggi di risposta molto violenti”.

Rispetto al voto il presidente del Pd pone dei dubbi sul quando si potranno svolgere le elezioni: “La data di queste elezioni dipende anche dall’andamento del contagio, se la pandemia si mantiene su questi livelli sarebbe problematica una campagna elettorale e si sta pensando a uno slittamento verso l’estate. Sulle alleanze abbiamo dei punti fermi con M5S e Leu dai quali partiamo verso il mondo delle regionali. È possibile che pezzi significativi di forze moderate inizino a dialogare con noi ma il numero delle liste sarà molto più limitato, massimo 7-8, perché rappresentano settori veri”.

L’ex magistrato, poi, descrive la situazione nella provincia napoletana: “In questo territorio ci sono realtà che vanno curate e messe a sistema. Con queste risorse che vanno dal Piano per il Sud con i fondi ordinari e quelli del Recovery Plan non sarà un problema avere le risorse ma come distribuirle: riconversione digitale e sviluppo sostenibile”.

Il dirigente dem interviene anche sulla vicenda murales: “Un ritratto da solo non ha una forza evocativa, positiva o negativa, ma bisogna capire il contesto. Se il significato è quello di creare ‘martiri’ non è accettabile. È chiaro che se mi viene proposto un ricordo come modello non è tollerabile. Se si tratta di un ricordo di una giovane vita spezzata allora il messaggio può essere diverso, la forza rappresentativa di un dramma per questa città”.

Infine, Mancuso spiega quando si potrà ufficializzare un primo nome di candidato a sindaco per la coalizione giallorossa: “È evidente che noi garantiamo una parità di dignità a tutti i nostri candidati e dovremo congiungere queste due realtà politiche. Da una sintesi di lavoro, terminata la crisi, uscirà il nome. Noi abbiamo le nostre proposte, Bassolino fa parte del nostro mondo. È da questo tavolo che uscirà il nome, non dettiamo noi la linea o i candidati che proponiamo”.

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