Fuorigrotta, cosa accade? Scatta nuovo sequestro di armi: Si prepara una guerra tra clan?

Cosa sta accadendo a Fuorigrotta? Cosa si muove sotto traccia nel quartiere dell’area Flegrea? Dopo l’ultimo blitz che ha nei fatti disarticolato clan storici e gruppi emergenti, gli inquirenti rilevano uno strano dinamismo e una perentoria aggressività criminale sul territorio.

Gli investigatorio tra l’altro registrano troppi strani movimenti, sistematici riposizionamenti e nuove alleanze. Ma ciò che preoccupa sono le armi, ne circolano troppe come dimostrano i due sequestri a distanza di pochi giorni messi a segno dalle forze dell’ordine. E la domanda : Si prepara una guerra tra gruppi emergenti?

A distanza di pochi giorni non è passato inosservato il ritrovamento di armi pronte a far fuoco. Il primo sequestro è scattato 5 giorni fa in via Brigata Bologna, arteria stradale che si snoda all’ombra dello Sferisterio.

Gli agenti del Commissariato San Paolo, durante il servizio di controllo del territorio, hanno rinvenuto, occultata dietro una tegola di una pensilina, una busta con tre pistole: una Beretta semiautomatica cal. 7,65 con matricola abrasa e completa di caricatore con 8 cartucce; una Beretta semiautomatica cal. 9×21 FS con matricola abrasa e completa di caricatore con 14 cartucce; un revolver Smith & Wesson cal. 357 Magnum rifornito di 6 cartucce risultato rubato nel novembre 1996, e altre 6 cartucce di vario calibro.

Il secondo sequestro è scattato poche ore fa ad opera dei carabinieri della stazione di Fuorigrotta, nell’ambito di un servizio di controllo del territorio disposto dal Comando Provinciale di Napoli, hanno rinvenuto una pistola e una mitragliatrice.

È accaduto in via Campegna, durante un’ispezione ad un muro perimetrale del rione 133. Ad insospettire i militari, subito dopo un controllo ad un detenuto ai domiciliari, un panno sporco occultato in una fessura di un muro di tufo, dietro alcune bottiglie di vetro.

Nel fagotto una pistola mitragliatrice modello Imi Uzi calibro 9×21 di fabbricazione israeliana e una pistola Sig Sauer con matricola punzonata, colpo in canna e serbatoio contenente 9 colpi 9×21 mm.

Le armi rinvenute come quelle del primo sequestro saranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare se siano state utilizzate per fatti di sangue o intimidazione.

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