Commozione e rabbia per ‘ultimo saluto a Ornella

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Gli inquirenti puntano sulla premeditazione: Ornella P., la 40enne assassinata a Napoli, all’alba dello scorso 13 marzo, dal suo ex, Pinotto Iacomino, 43 anni ha pianificato la sua vendetta. Dopo essersi introdotto in casa della sua ex ha sferrato 15 coltellate ferendola mortalmente. Nulla è valsa la corsa al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli e l’intervento chirurgico. Ornella è deceduta dopo qualche ora.

E stamane presso il Duomo di Napoli si sono svolti i funerali celebrati dall’arcivescovo don Mimmo Battaglia e dai parroci del rione Sanità.

“Al primo schiaffo si deve capire dell’inganno che si nasconde dietro al rapporto, perche’ non c’e’ amore e non ce ne sara’ per nessuno. Fermiamo la violenza chiamandola col suo nome ogni volta che notiamo un livido nascosto” dice l’arcivescovo Battaglia nel corso dell’omelia.

“Aiutaci ad accarezzare la vita e ad amare la vita – dice ancora don Battaglia, rivolgendosi idealmente a Ornella – non so come, non so quando, non so dove, ma so che noi ci incontreremo, ci vedremo, ci abbracceremo. Perche’ l’amore e’ piu’ forte della morte. E tu sai cos’e’ l’amore. E chi ama non muore”.

Prima dell’inizio della funzione davanti alla cattedrale ci sono stati momenti di tensione quando sono giunti i fiori dei suoceri; una delle sorelle della vittima ha strappato il biglietto e ha donato i fiori alla Madonna.

“Per favore, non scrivete più niente – dice Valeria, la ssorella maggiore di Ornella – me lo deve promettere. Sono uscite tante cose false. Io non ho mai usato il termine belva per definire il marito”.

Nel corso dell’ omelia, l’arcivescovo Battaglia si è rivolto alle istituzioni per chiederedi sostenere i centri anti-violenza sulla donne e le case-rifugio, poi invita a pregare “affinchè le donne siano più amate e rispettate”.

La bara esce portata a spalla da cinque donne dell’ associazione “Forti guerriere”, salutata da due applausi . I familiari si abbracciano con i conoscenti che hanno atteso all’ esterno.

“E’ giusto ? -chiede Valeria ad una amica dalla quale cerca conforto – è giusto ? “No, ma c’è il giudizio di Dio” è la risposta. Il corteo funebre non si può fare. Il carro funebre si allontana da solo. 

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