Carro della memoria a Bacoli, primo passo per il museo virtuale della Shoah

Il Sindacato unitario giornalisti della Campania, su proposta del collega Nico Pirozzi, ha contribuito a trasferire in uno dei luoghi più belli e suggestivi d’Italia, il Parco Borbonico del Fusaro, il “carro della Memoria”. Quello stesso vagone che, nel gennaio 2012, rimase per un intero mese nella piazza simbolo di Napoli, a monito che quella tragedia, di cui si cominciava a perdere memoria e significato.

La posa delle traversine e del binario c’è stata questa mattina, 20 marzo 2021. Entro fine mese nel Parco dovrebbe giungere – proveniente dal Museo dello Sbarco di Salerno – anche il carro. Quello stesso oggetto all’interno del quale abbiamo simbolicamente riposto la memoria di sei milioni di ebrei mandati a morire nei campi di sterminio o di concentramento dell’Europa occupata dai nazisti, ma anche le centinaia di migliaia di militari italiani che, dopo l’8 settembre 1943, furono abbandonati al loro destino dai Savoia e dal capo del Governo post fascista, Pietro Badoglio.

“Se questi primi passi, in vista di quello che dovrebbe essere un più complesso progetto finalizzato alla nascita di un vero e proprio “Centro di documentazione della Shoah e dell’ebraismo del Meridione d’Italia” con annesso museo virtuale, sono stati possibili lo devo innanzitutto alla Comunità ebraica di Napoli, che non ha mai fatto mancare il suo sostegno; al Comune di Bacoli, che ha condiviso il progetto, individuando anche il luogo dove negli anni a venire potrà divenire realtà quella che all’inizio era solo un’idea; e al presidente dell’associazione “Bacoli-Kymi”, grazie alle cui ricerche il legame tra la cittadina flegrea e il popolo d’Israele è diventato ancora più forte”, ha affermato Pirozzi.

Questa prima fase è stata possibile grazie alla collaborazione dell’Ente Autonomo Volturno (E.A.V.), che ha concesso binari e traversine, facendosi carico delle spese di trasporto e di montaggio delle stesse; del Sindacato dei Giornalisti della Campania (SUGC), che ha contribuito alle spese di trasporto del carro da Salerno a Bacoli; della Federazione delle Associazioni Italia-Israele, che non ha voluto far mancare il suo sostegno anche economico all’iniziativa; e ai Vigili del Fuoco di Salerno, grazie ai quali il carro è stato messo in condizione di essere caricato sull’automezzo che lo trasporterà fino a Bacoli.

“Ovviamente – conclude Pirozzi – tutto questo non sarebbe stato possibile senza la fattiva collaborazione di Claudia Tanningher dell’impresa Tanningher. Ma il mio sentito grazie va anche ai tanti che, come me, credono che la memoria non sia solo una parola priva di significati pratici ma un progetto intorno a cui costruire il futuro”.

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