Articolo Uno Napoli, Dinacci: “La vera novità è solo l’asse tra progressisti e M5S”

“Non siamo disponibili a giochini, al PD abbiamo detto con chiarezza che lo sforzo per costruire una coalizione larga non può essere tradito da dinamiche interne con la Regione Campania non ispirate a creare condizioni di equilibrio che spingono l’intera alleanza ad oggettive difficoltà. Riconosciamo che la novità nel quadro politico locale può essere determinata solo da un asse tra progressisti e M5S, il cui gruppo dirigente con maturità e serietà si è aperto a convergere per una Nuova Alleanza per Napoli”.

Lo afferma Francesco Dinacci, coordinatore metropolitano di Napoli di Articolo 1, sul tema del percorso di formazione dell’alleanza di centrosinistra per le amministrative a Napoli.

“Abbiamo offerto – spiega – la nostra disponibilità per condividere un documento che il PD si è riservato di presentare. Ad Articolo Uno poteva bastare anche un preambolo che avesse confermato che il nucleo di partenza è l’asse nazionale PD-M5S-sinistra, ma siamo una forza responsabile e aperta ad intese anche con altre forze politiche e civiche che si riconoscono chiaramente nel patto dei progressisti e nell’alternativa alla destra sovranista”.

“Nelle prossime ore verificheremo se il documento del PD rilancerà condizioni di novità per la coalizione, a partire da una semplificazione delle liste per aree politico-culturali omogenee e, dopo un confronto interno, valuteremo in modo responsabile le migliori modalità per spingere il tavolo di coalizione verso l’assoluta necessità di aprire un confronto con la città sul programma”. 

Dinacci annuncia che domani si riunirà il Coordinamento Metropolitano di Articolo Uno Napoli “con amministratori – spiega – eletti, rappresentanti territoriali delle municipalità della città di Napoli, del Consiglio Comunale del comune capoluogo e della provincia, per approvare le linee guida del contributo politico ‘Agenda Progressista’ che sarà offerto alla coalizione democratica e progressista per le prossime amministrative di Napoli”.

“Questo documento costituisce l’esito di un confronto articolato sviluppato in questi mesi con l’interlocuzione con diverse esperienze del mondo ambientalista, con le forze del lavoro e dell’associazionismo più impegnato nei progetti di sviluppo per Napoli, e sarà ulteriormente arricchito nelle prossime settimane in modo aperto”.

“Difesa dei beni pubblici fondamentali, rilancio dell’apparato produttivo, rivoluzione ecologica e digitale, investimento in servizi essenziali (come la mobilità) e in progetti di integrazione sociale (a partire dagli asili nido), lotta alle diseguaglianze sociali, contrasto alla camorra: questo è il cuore della nostra ‘Agenda Progressista’. Le pre-condizioni sono per Articolo Uno una legge speciale per salvare Napoli dal dissesto e lo stop al definanziamento degli enti locali” – conclude Dinacci -.

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