Nel ricordo del sacrificio di Annalisa Durante, vittima innocente della camorra

Sono trascorsi 17 anni. Era un sabato come oggi quel maledetto 27 marzo del 2004.

Nel corso di sparatoria in via Vicaria Vecchia al rione Forcella resta ferita mortalmente Annalisa Durante, appena 14 anni.

Dopo 72 ore la famiglia autorizza l’espianto degli organi, un gesto di grande generosità che consente a sette persone di vivere grazie al sacrificio di Annalisa.

Tanto è cambiato. Il rione Forcella proprio nel nome di Annalisa cerca di cambiare pelle. Il papà della 14enne Giovanni Durante ha trasformato quell’immane dolore in miele come più volte ha ripetuto Roberto Benigni.

Tante iniziative e una biblioteca e ua associazione che nel nome di Annalisa cerca di donare opportunità alle nuove generazioni. Solo la cultura può costruire un futuro diverso e rendere il sacrificio di Annalisa non vano.

E stamane, in occasione dell’anniversario della tragica uccisione, il Comune di Napoli ha deposto, nel cimitero dove la giovane è sepolta, un fascio di rose bianche per ricordarla.

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