Dopo l’omicidio Cerrato è lotta alle sedie posticce. C’è l’ordinanza ma in realtà ognuno fa il proprio comodo

Stretta all’occupazione senza titolo di posti auto sulla pubblica strada. Ad una settimana dalla tragica morte di Maurizio Cerrato, l’uomo di 61 anni ucciso a Torre Annunziata per difendere la figlia alla quale poco prima era stata squarciata una ruota della sua auto solo perché aveva ”osato” spostare una sedia per parcheggiare, il sindaco della città vesuviana, Vincenzo Ascione, ha firmato un’ordinanza per la ”rimozione dal suolo pubblico di tutte le occupazioni effettuate dai cittadini non autorizzate dagli uffici comunali competenti”.

Il primo cittadino ha emanato il provvedimento che diffida, inoltre, l’intera popolazione da ”qualsiasi occupazione illegittima della sede stradale finalizzata al riservarsi un posto auto o moto senza averne alcun titolo o diritto”.

Lo scorso fine settimana, inoltre, gli agenti della polizia locale, agli ordini del comandante Antonio Virno, hanno effettuato una specifica operazione di ricognizione del territorio comunale finalizzata alla rimozione dal suolo pubblico di oggetti indebitamente posizionati.

Infine, fanno sapere dal Comune, sono stati affidati i lavori di manutenzione straordinaria dell’impianto di videosorveglianza che verranno effettuati già a partire dai prossimi giorni sotto la direzione dell’ingegner Pasquale Del Sorbo.

Ma dalle foto che girano in rete e pubbicati sui social il rimo cittadino dovrà lavorare parecchio insieme alla polizia municipale per bonificare e ripulire le strade di Torre Annuziata con le sedie e gli incombranti posticci per conservare posti e spazi.

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