Inaugurata e riaperta al pubblico dopo 50 anni la Chiesa di San Gennaro nel Real Bosco di Capodimonte. Opera rinnovata dal celebre arichettto Calatrava

Inaugurata e riaperta al pubblico dopo cinquant’anni la Chiesa di San Gennaro nel Real Bosco di Capodimonte.

L’opera è stata ridecorata dall’architetto Santiago Calatrava, alla presenza del Ministro della Cultura Dario Franceschini, del Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger, del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, del Prefetto di Napoli Marco Valentini, dell’ambasciatore di Spagna in Italia Alfonso Maria Dastis Quecedo e del Console Carlos Maldonado.

L’intervento decorativo dell’architetto Santiago Calatrava per la Chiesa di San Gennaro nel Real Bosco di Capodimonte, costruita nel 1745 dall’architetto e scenografo Ferdinando Sanfelice per volere di Carlo di Borbone, completa la grande mostra “Santiago Calatrava. Nella luce di Napoli” ed è un omaggio alla ‘luce di Napoli’ e all’artigianato artistico locale.

Un’opera d’arte globale di un artista contemporaneo in una cappella del ‘700 che rilegge completamente lo spazio, dalle vetrate al soffitto decorato di stelle in porcellana, alle nicchie con disegni e installazioni in porcellana ispirate ai valori del Real Bosco di Capodimonte.

C’è anche una nuova illuminazione e nuovi arredi: le preziose sete di San Leucio come paramenti d’altare e vasi e candelabri in porcellana che Calatrava ha prodotto ad hoc per la cappella, realizzati durante i laboratori con gli studenti e i maestri artigiani dell’Istituto ad indirizzo raro Caselli – Real Fabbrica di Capodimonte.

Una nuova decorazione e nuovi arredi con le sete di San Leucio. E ancora paramenti d’altare e vasi e candelabri in porcellana realizzati nei laboratori dell’istituto Caselli. E’ stata così rivisitata dall’architetto Santiago Calatrava la chiesa di San Gennaro, che si trova all’interno del Parco di Capodimonte.

La chiesa fu edificata nel 1745 dall’architetto Ferdinando Sanfelice su impulso di Carlo di Bordone e dove oggi antico e moderno si intrecciano, in una stratificazione che non disturba. L’intervento completa la mostra “Santiago Calatrava. Nella luce di Napoli”, che si chiuderà ad agosto e che ha portato al museo oltre 400 opere.

“La luce di Napoli siete voi Napoletani”, ha detto Calatrava rivolgendosi nel corso della presentazione ai numerosi napoletani intervenuti. Una mostra fortemente voluta dal direttore del Museo e del Parco, Sylvain Bellenger, il cui impegno è stato ricordato dal ministro Franceschini quando ha detto che “dal 2015 ad oggi c’è stata ina vera e propria svolta”.  

“È stata una bellissima scelta di incrociare l’arte contemporanea con il barocco. È un’altra sfida importante che sta conducendo Capodimonte”, ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini.

“È stato per me un grande piacere tornare a Napoli – ha aggiunto Franceschini – Per molto tempo abbiamo dimenticato che la bellezza dell’Italia è il sedimentarsi di stili, gli uni sugli altri. Non è come altri Paesi dove la bellezza e la storia riguarda solo un periodo”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, che ha sottolineato lo sforzo compiuto dalla Regione per dare “regalare un’altra emozione all’Italia”.

“Sono molto onorato di aver avuto questa opportunità in questo posto straordinario che è il museo di Capodimonte”, ha detto ancora Calatrava stigmatizzando che è stato un lavoro di squadra “per dare una nuova vita a questa cappella. È una stata sfida dare contemporaneità ad una risorsa straordinaria”.

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