Documenti falsi e truffe delle carte di credito per finanziare il terrorismo

Anche nove carte d’identità valide per l’espatrio false, alcune elettroniche, con la stessa foto, quella di uno degli indagati, ma con diverse generalità, tutte di extracomunitari, utilizzate per attivare rapporti finanziari.

Emerge dall’indagine dei militari del Gico del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli che oggi, coordinati dalla sezione Antiterrorismo della Procura di Napoli, hanno arrestato sette pakistani (tre dei quali già coinvolti in analoghe indagini) per i reati di ricettazione e contraffazione di documenti d’identità.

Al momento non viene contestata la più grave accusa di finanziamento al terrorismo che però è al vaglio degli inquirenti e oggetto di una richiesta internazionale di cooperazione giudiziaria.

Le carte d’identità sono dei comuni ‘Italia più disparati, molti campani (San Giuseppe Vesuviano, Giugliano in Campania, Terzigno e molti altri) ma anche di Novara, Ferrara e Ancona. Le indagini sono scattate dopo sei segnalazioni dell’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia riguardanti operazioni eseguite da cittadini extracomunitari del Pakistan e dell’Afghanistan.

Si tratta di ricariche di carte di credito per oltre 248mila euro a cui hanno fatto seguito bonifici destinati a conti correnti perlopiù in Belgio, intestati a cittadini di origine araba.

L’allert è scattato nell’ambito delle attività di monitoraggio sui possibili filoni di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo internazionale, attraverso il cosiddetto “money mules”, e in considerazione che il Belgio è il quarto Paese europeo per numero di combattenti stranieri provenienti dal Medio Oriente.

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