Fuorigrotta, killer scatenati: ucciso un 30enne. Trema il quartiere, incubo faida

È calato il coprifuoco sul quartiere Fuorigrotta. Clima di paura e di terrore. Ieri sera, poco dopo, le 21 e 30 i killer sono entrati in azione in via Caio Duilio. Nel mirino è finito Andrea Merolla, 30 anni, nipote del ras Vitale Troncone.

Il giovane mentre usciva da un bar ed è stato avvicinato da una persone armata.

La vittima si è resa conto della trappola ed ha tentato di mettersi in salvo fuggendo all’altezza di un distributore di benzina che si trova nei pressi di piazza Lala ma raggiunto dal sicario è stato copito al torace.

La scientifica ha rinvenuto a terra quattro bossoli calibro 9. 

Qualcuno lo ha soccorso e accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo dove è giunto in gravissime condizioni e dopo un paio di ore è morto.

Un omicidio pesante che mette nuovamente in fibrillazione l’intera zona dell’area Flegrea.

Non si esclude nessuna pista, questo omicidio segue quello dello scorso 15 marzo quando in via Leopardi, al Serpentone, fu ucciso Antonio Volpe, 77 anni, esponente di spicco del gruppo Baratto-Volpe.

Bocche cucite tra gli investigatori che non escludono collegamenti tra i due fatti di sangue.

La tensione è altissima all’ombra dello stadio San Paolo già le scorse settimane ci sono state avvisaglie come la ‘stesa’ in via Caio Duilio e il tentato agguato nella parte finale di via Leopardi altezza piazza Marino.

Scosse di terremoto da contestualizzare in uno scenario liquido dove a seguito di alcuni pentimenti e arresti si è creato un vuoto di potere.

Una situazione che potrebbe far venire fuori nuovi gruppi emergenti che sfruttando la debolezza dei clan storici punterebbero a conquistare il controllo delle attività criminali come il racket, la vendita di stupefacenti e l’usura.

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