Whirlpool, salta tavolo al Mise: Delusione e preoccupazione tra gli operai. Venti parlamentari campani rivolgono un appello al premier Draghi

Abbiamo bisogno di conferme e certezze e ci aspettiamo che aver rimandato il tavolo la sera prima sia per concretizzare queste aspettative”. 

Lo ha detto Vincenzo Accurso, della Rsu dello stabilimento ‘Whirlpool’ di Napoli. Tra i lavoratori c’è grande delusione, oggi ancora in assemblea per fare il punto sulla vertenza. 

“La cosa certa – secondo Accurso – è che su questa vicenda passa il futuro del lavoro e della capacità politica di garantire questo diritto a tutte le realtà in crisi del Paese”. 

“Spero che il rinvio del tavolo a mercoledì prossimo – dice l’ operaia Italia Orofino, – non sia un’ ennesima perdita di tempo. Il tempo è finito. Ora pretendiamo che le tante promesse fatte da ben tre Governi diventino fatti concreti. Siamo preoccupati per l’incertezza del futuro, ma di una cosa siamo certi: non molleremo fino a quando non ci sarà una soluzione vera per noi tutti”. 

Intanto, un appello rivolto al presidente del Consiglio, Mario Draghi, in sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori dello stabilimento di Napoli è stato sottoscritto da 20 parlamentari della Campania tra senatori e deputati: Gianluca Cantalamessa, Vincenzo Carbone, Federico Conte,Valeria De Lorenzo, Piero De Luca, Loredana De Petris, Nicola Fratoianni, Gennaro Migliore, Paola Nugnes, Antonio Pentangelo, Vincenzo Presutto, Walter Rizzetto, Sandro Ruotolo, Carlo Sarro, Paolo Siani,Gilda Sportiello,Lello Topo,Valeria Valente, Antonio Viscomi e Catello Vitiello.

“Non c’è più tempo e va individuata una soluzione necessaria per il mantenimento dei livelli occupazionali del sito di Napoli e per favorire la ricerca di una soluzione industriale che metta in sicurezza il futuro lavorativo di centinaia di famiglie, per di più in un’area del paese già fortemente colpita da processi di deindustrializzazione e con una presenza di molteplici sofferenze di carattere sociale” – si legge tra l’altro nell’appello.

“Proprio per questi motivi chiediamo a Lei e ai Ministri competenti di intervenire, a partire dalla prossima riunione presso il Mise, affinché si trovi una soluzione adeguata a questo vero e proprio dramma sociale, adottando tutte le iniziative opportune al fine di ridefinire il progetto di organizzazione che garantisca l’attuale presenza industriale sul territorio napoletano, con l’obiettivo di salvaguardare e incrementare i livelli occupazionali, sostenendo credibili progetti industriali per la rigenerazione economica e produttiva dello stabilimento industriale di Napoli”.

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