Violenza donne: in questura Napoli nasce ‘Una casa per te’

Nuovi spazi per la Squadra Mobile e la Divisione Anticrimine nella questura di Napoli. Al quarto piano, locali per le intercettazioni, una sala multimediale e un’area denominata ‘Una Casa per te’, destinata all’accoglienza e all’ascolto di donne, minori e altre vittime vulnerabilità. 

Garantire il valore primario dell’accoglienza, anche in forma protetta, ma allo stesso offrire uno spazio empatico, rassicurante. 

È lo spirito con cui sono stati realizzati gli ambienti di una ‘Una Casa per te’, destinati all’accoglienza e all’ascolto di donne, minori e altre vittime vulnerabili. I locali sono stati realizzati in un’ala del sesto piano della Questura di Napoli. 

All’inaugurazione accanto ai vertici delle forze dell’ordine cittadine, è intervenuto il Capo della Polizia, prefetto Lamberto Giannini. 

“Sono fiero di quello che è stato fatto – ha detto Giannini – perché la società civile e tutti si sono uniti in uno sforzo per aiutare la polizia e le forze dell’ordine in un complicare quanto nobile. E’ molto importante – ha aggiunto – l’idea di poter andare in stanze dove ci sono colori, dove c’è accoglienza, con donne e uomini della Polizia che accolgono, che hanno empatia, che fanno capire che sono stati violati dei diritti e non c’è nulla di cui vergognarsi, ma c’è doverosamente da chiedere e da pretendere un aiuto adeguato da parte dello Stato e delle istituzioni”. 

I locali, progettati dall’architetto Valentina Pisani sono stati arricchiti dalle opere del maestro Lello Esposito che ha guidato anche la realizzazione di alcuni lavori eseguiti nei laboratori di ceramica e metalli all’interno dell’Istituto Penale per minori di Nisida gestiti dalla Fondazione ‘Il meglio di te’ e dalla ‘Cooperativa sociale Nesis’. 

“Questi ragazzi – ha evidenziato il Capo della Polizia – sono un nostro patrimonio, della città, un patrimonio che deve essere recuperato e riuscire a far emergere queste grandi capacità artistiche è sicuramente una grande vittoria di cui ringrazio il direttore Guida”.  

Il progetto è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione Banco Napoli , di Soroptimist International Club di Napoli e di Tecno SRL ” Napoli – ha detto Rossella Paliotto, presidente Fondazione Banco Napoli – ha dimostrato di poter essere una città pilota. E’ un’iniziativa di grande rilievo, per ora unica in Italia, che si aiuta nel solco della missione della Fondazione di contrastare il disagio”. 

All’inaugurazione hanno partecipato anche Maria Giovanna Gambara, presidente del Soroptimist International Club Napoli , e Giovanni Lombardi, presidente Tecno srl. 

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