Ergastolo per il boss Tamarisco: è stato il mandante dell’omicidio di Matilde Sorrentino

La prima sezione della corte di Assise di Napoli, presidente Antonio Palumbo ea latere Giuseppe Sassone, ha condannato all’ergastolo con isolamento diurno Francesco Tamarisco, a capo di un gruppo dedito al traffico di sostanze stupefacenti. 

Tamarisco però in questo processo è stato riconosciuto colpevole in qualità di mandante dell’omicidio di Matilde Sorrentino, la donna uccisa da Alfredo Gallo già condannato all’ergastolo il 24 maggio 2005 con sentenza definitiva grazie alla testimonianza del figlio della donna che lo ha riconosciuto mentre fuggiva.   

Il processo contro Tamarisco è durato per 43 udienze ed e’ iniziato a febbraio 2019. Matilde Sorrentino fu uccisa a Torre Annunziata il 26 marzo 2004 per aver denunciato gli abusi sessuali che una rete di pedofili aveva commesso su alcuni minori, tra i quali figlio. 

Un sistema che era stato evidenziato da un’altra vicenda nel territorio, quella del quartiere dei Poverelli, tra marzo e aprile del 1996; i bambini erano attirati nella rete dei pedofili da alcune donne, storditi con droghe o sostanze alcooliche prima di essere abusati; avevano età compresa tra i 6 ei 7 anni; erano anche fotografati e videoripresi e queste immagini erano immesse nel circuito della pedpornografia. 

Gli abusi avvenivano all’interno di case private e persino nei locali del terzo circolo didattico di Torre Annunziata. I minori sono stati anche alcuni casi minacciati con siringhe o con coltelli, oppure legati con catene e picchiati. 

A rivelare agli inquirenti quello che accadeva, tre madri i cui figli erano caduti la rete dei pedofili ,tra le quali appunto Matilde Sorrentino. 

L’omicidio venne deciso come ritorsione perchè la donna aveva permesso di venire a capo di queste violenze.

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