Dopo il rogo che ha distrtto tre auto della polizia municipale, lo sfogo amaro del comandante: “Bisogna avere proprio una gran faccia di…. e tanta ipocrisia nel manifestare false attestazioni di solidarietà”

Dopo il rogo che ha distrtto tre auto della polizia municipale, lo sfogo amaro del comandante: “Bisogna avere proprio una gran faccia di…. e tanta ipocrisia nel manifestare false attestazioni di solidarietà”.

“Bisogna avere proprio una gran faccia di…. e tanta ipocrisia nel manifestare false attestazioni di solidarietà. È quanto scrive, sulla propria pagina Facebook, Luigi Maiello, comandante della polizia municipale di Pomigliano d’Arco ( Napoli), dopo gli innumerevoli attestati di solidarietà ricevuti nelle ultime ore per l’incendio di tre vetture dei vigili urbani avvenuto nella notte di Capodanno davanti al comando in Slargo Pannella. 

Incendio che Maiello, senza alcun dubbio, definisce “doloso”, e sul quale indagano le forze dell’ordine. La scorsa notte Maiello si è sfogato sui social, scatenando una serie di polemiche per aver sottolineato che “i veri criminali sono coloro che rivestendo un ruolo istituzionale e politico si fanno voce e portavoce di loschi figuri, esercitando continue e velate pressioni ed ingerenze atte a favorire gruppi di potere criminale che vogliono arricchirsi sulle spalle dei cittadini e della gente perbene ed inerme”. 

“L’ ho scritto sulla mia pagina privata – ha spiegato – di queste cose ho già riferito nelle sedi opportune, ed il mio post era solo uno sfogo personale. I fatti della notte di Capodanno sono quelli meno allarmi, ascrivibili a persone che hanno matrice criminale o anche a bulli, come ha detto qualcuno, ma sicuro frutto della campagna di fango di cui siamo vittime da mesi. E che ottenere dalle persone più disparate”. 

“I veri criminali sono consiglieri comunali, amministratori locali e altre città, che rivestono ruoli pubblici ma cercano lo stesso di velocizzare pratiche per non aspettare o per sfuggire ai dovuti controlli. Sono quelli che preoccupano di più. Chi delinque sta da un lato della strada e è onesto dall’altro: poi ci sono quelli che stanno nel mezzo della strada e chi è trova da che parte stare a seconda della convenienza”  – conclude -.

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