Stop alle lezioni in presenza, pronti i ricorsi al Tar contro la decisione di De Luca

Il ricorso alla dad per le scuole medie, elementi e dell’infanzia in Campania è giustificato dalle “circostanze di eccezionale e straordinaria necessità all’insorgenza di focolai e al rischio estremamente elevato di diffusione del virus Covid o di sue varianti nella popolazione scolastica”. 

E la misura di far slittare il rientro in presenza è assolutamente legittima per la Regione che spiega come “il decreto legge 6 agosto 2021 consenta anche nelle Regioni che non si trovino in zona rossa, eccezioni allo svolgimento in presenza delle attività educative e scolastiche”. 

Questa è la strada che la Regione Campania indica per lo stop della scuola materna, elementare e medie fino al 29 gennaio.

De Luca tira dritto e spiega nella sua corposa ordinanza che la misura è stata presa per “scongiurare il collasso del sistema sanitario regionale, fortemente nella massima sotto pressione” perchè “nelle due settimane e i contagi sono aumentati considerevolmentevolmente la fascia 0-44 anni la circolazione del virus nei giovani è ormai estremamente ampia”.

Intanto, il Tar della Campania ha chiesto alla Regione di ulteriori documenti per poter decidere sul ricorso presentato da alcuni genitori contro l’ordinanza del presidente De Luca con la quale dispone la sospensione dell’attività didattica in presenza per infanzia, primaria e medie a causa del Covid. 

Già lunedì i giudici del Tar potrebbero esprimersi sulla decisione della Regione in attesa dell’impugnativa, già annunciata, dal governo nazionale.

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