L’Ordine dei Medici contro il presidente De Luca: “Negato a tanti il diritto alla salute”

“Fermo restando il diritto della regione ad emanare disposizioni restrittive assistenza ospedaliera, qualora lo ritenga indispensabile per far fronte alla emergenza pandemica, riteniamo nostro dovere stigmatizzare che queste disposizioni di fatto portano a negare a un’ampia fetta di persone il diritto alla tutela della salute, che la Costituzione riconosce come diritto fondamentale in dalle differenze socio-economiche”. 

È quanto si afferma in un documento diffuso oggi dal Coordinamento regionale degli Ordini dei medici della Campania nel quale si esprime “preoccupazione sulla tenuta del Sistema sanitario”. 

Gli Ordini dei medici della Campania fanno riferimento nel documento al “notevole aumento di casi di contagio da Sars-Cov-22 e alle “ultime decision assunte dalla Regione” in tema di assistenza ospedaliera; secondo il Coordinamento, riunitosi in seduta straordinaria, il Sistema sanitario “rischia di essere travolto dal numero di contagi di queste settimane”.

“Dopo due anni di pressione i medici sono allo stremo. I medici di famiglia e i pediatri di libera scelta, oltre a garantire l’assistenza ai loro pazienti covid e non covid, sono impegnati in un super lavoro/burocratico, per la segnalazione delle positività e per le procedure legate alle quarantene e all’isolamento ” si afferma nel documento.

E negli ospedali “la situazione è critica” con “reparti pieni, pronto soccorso al limite della capienza. Il tutto complicato e aggravato da contagi di medici e di infermieri, che continua ulteriormente il personale già cronicamente in sofferenza”.

“Il Covid spaventa ancora, i cittadini ricorrono al 118 alla minima difficoltà respiratoria. Ugualmente in affanno sono i colleghi dei servizi di Epidemiologia e Prevenzione delle Asl coinvolti da due anni nella campagna vaccinale e nelle attività di tracciamento”. 

La ‘Sospensione temporanea delle attività di elezioni e di specialistica ambulatoriale nel SSR’ dichiarata dalla nostra Regione – affermano i medici – certamente complicherà una situazione già molto compromessa.  

“Come Coordinamento regionale degli Ordini dei mediici campani, Enti sussidiari dello Stato, intendiamo ribadire al governatore De Luca la nostra disponibilità piena a una più fattiva collaborazione anche attraverso un momento di ascolto, così come previsto dalla posizione di sussidiarietà degli Ordini al Ministero della Salute” conclude il documento. 

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