Firmato il patto per la sicurezza integrata a Napoli e per la città metropolitana

Un accordo per la promozione e l’attuazione di un sistema di sicurezza partecipata e integrata e per lo sviluppo di Napoli che tocca ogni aspetto della vita della città e istituisce una cabina di regia e monitoraggio. 

Lo hanno firmato in sinergia istituzionale, il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, insieme al sindaco del capoluogo campano e della città metropolitana, Gaetano Manfredi, e il presidente della Regione Capania, Vincenzo de Luca.

Previste misure che vanno da quelle a favore degli anziani, al contrasto della violenza di genere, all’inclusione sociale. Giovani (con attenzione ai fenomeni dell’abbandono scolatico, disagio e devianza minorile), donne, migranti, clochard e rom sono gli immediati beneficiari degli interventi. 

Cinque i punti del programma: ‘Prevenzione dei fenomeni di criminalità diffusa e predatorià, ‘Misure per l’ attuazione della sicurezza urbana’, ‘Interventi per l’inclusione sociale’, ‘Iniziative per la promozione e la tutela della legalità” e infine generiche ‘Misure per lo sviluppo del territorio. 

Si parte dalla movida. L’amministrazione comunale con apposite ordinanze “adotterà nuovi orari di chiusura degli esercizi pubblici di intrattenimento notturno”. Perchè proprio “il divertimento notturno, caratterizzato dalla presenza di migliaia di giovani nel centro cittadino, induce a situazioni di grave incuria o degrado del territorio o al pregiudizio del decoro e della vivibilita ‘urbana, con riferimento alle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti”, si legge nel protocollo. 

“Il Comune – prevede l’accordo – s’ impegna “a promuovere iniziative culturali e di svago nei fine settimana come l’apertura serale di musei, la programmazione di mostre e altro”. 

Controllo del territorio e contrasto della criminalità diffusa e predatoria “grazie al rafforzamento della prevenzione con sistemi di videosorveglianza”. 

Allo stato attuale, degli impianti esistenti, funzionano il 75%. Pertanto la Regione e il Comune, con l’impegno della Prefettura, “aumenterà il controllo con telecamere”. Si punterà alla creazione di una governance multilivello “con un rafforzamento della collaborazione tra amministrazioni centrali, istituzioni e societa’ civile, per che contro la criminalita’ diffusa, condiziona negativamente la vivibilità a Napoli , e la “zona a burocrazia zero”, dove le imprese “potranno godere di un vantaggioso regime procedimentale”.

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